(24 ottobre 2011) MELENDUGNO- Sulle note di Lacrimosa, di W.A. Mozart, e in un lunedì autunnale di ottobre, con il sole che faceva capolino dietro le nuvole e che per un breve momento si è minacciata la pioggia, si è svolto il funerale del sindaco Vittorio Potì, 71 anni.
E’ stato celebrato alle 16 dall’Arcivescovo di Lecce, Mons. Domenico D’Ambrosio, presso la Piazza Sandro Pertini a Melendugno. Tante le personalità politiche e militari presenti, ma ancora di più i cittadini che hanno voluto assistere e stringersi attorno alla famiglia Potì e testimoniare in questo modo l’affetto che i cittadini avevano del loro sindaco.
Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha voluto ricordare la figura di Vittorio Potì, prima che il feretro avvolto nella bandiera del Partito socialista, lasciasse la piazza. Vendola ha ricordato il defunto sindaco come «un uomo buono, un uomo saggio un uomo all’antica, un galantuomo, che nel momento della sua scomparsa ci permette di vedere il volto nobile della politica in questi momenti di divisioni».
Un affranto e commosso vicesindaco, Mauro Russo, ha ricordato il suo Vittorio Potì, come un sindaco morto prematuramente, sconfitto da un male incurabile. Ha ricordato il rapporto con un uomo che ha definito «come un buon padre, che deve trasmettere il mestiere che lui ben conosce».
Francesco Cappello
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