Ci sono momenti in cui il lavoro di anni, i sacrifici quotidiani e quella sana testardaggine che non ti fa mollare mai si condensano in una manciata di secondi. Esattamente sessanta. Ma vedere mia sorella Serena sullo schermo di Rai Uno, mentre spiegava con assoluta naturalezza a Vittorio Brumotti cosa fosse una waterbike e come si pedalasse sul filo dell’acqua, è stato molto più di un semplice passaggio televisivo. È stata la dimostrazione plastica che, quando l’impegno è sorretto da una visione chiara, si può arrivare ovunque.
Serena Cappello si è sempre contraddistinta per essere una persona caparbia e tenace. Una di quelle donne capaci di prendere un’idea e trasformarla in realtà con le proprie mani, partendo da zero. É da zero, che insieme ai soci Lucio Cetra e a Carmine Cappello, hanno costruito la loro attività sul Lago Alimini Grande, a Otranto, in uno dei pochissimi angoli di Salento ancora autentici, selvaggi e fortunatamente incontaminati dall’uomo.
In un territorio che spesso cede alle lusinghe del turismo di massa, Serena ha scelto una strada diversa, più difficile ma infinitamente più nobile: quella dell’impatto zero. Ha scommesso sulle waterbike per offrire un’esperienza ecologica, un modo per esplorare la straordinaria biodiversità dei laghi idruntini accarezzando l’acqua, senza ferirla, nel pieno rispetto dell’ambiente.
Quella scommessa, nata dalla sua straordinaria determinazione, è arrivata dritta al cuore di “Italia A/R” (Andata/Ritorno), il nuovo programma estivo della rete ammiraglia. Vittorio Brumotti, un fuoriclasse delle due ruote da sempre attento alla mobilità green, non ha saputo resistere al richiamo delle bici acquatiche di Serena. Vederlo pedalare sul lago guidato dalle indicazioni e dal sorriso di chi quell’attività l’ha sognata e creata dal nulla, è stato un momento di immenso orgoglio.
Quei sessanta secondi su Rai Uno non sono caduti dal cielo. Sono il giusto premio per una professionista che ha creduto nelle potenzialità della sua terra quando gli altri vedevano solo un azzardo, che ha difeso la natura e che ha dimostrato a tutti noi come la vera caparbietà salentina, prima o poi, paghi sempre. E a volte, lo fa davanti a milioni di italiani.
Chapeau, Serena. Il futuro viaggia alla velocità delle tue pedalate.
Il direttore
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