Pensieri di uno che non ha qualifiche ad esprimersi, almeno così definisce il primo cittadino di melendugno, Maurizio Cisternino, chiunque abbia osato criticare l’installazione dell’autovelox sulla SP297 Melendugno Torre dell’Orso.
In quanto ignorante sono a favore della loro installazione. Certo bestemmio e rallento quando il navigatore e/o qualche umano me li segnala, ma fosse per me attiverei il sistema tutor su ogni provinciale o statale dove si richia ogni giorno la pelle.
Diciamoci la verità, la sp297 non è a norma, mancano i guardrail, per esempio, così tanto per scrivere una cosa in quanto non esperto di viabilità e sicurezza stradale.
Così come dobbiamo essere onesti e dire che nei pressi dell’autovelox ci si inchioda e tutti andiamo piano. Poi, passato l’occhio cattivo, spingiamo di nuovo. È la solita ipocrisia: una frenata collettiva per paura del verbale e, un chilometro dopo, daccapo con il piede sull’acceleratore.
Ed è proprio qui, da “ignorante” quale sono, che mi sento profondamente preso in giro. Sono a favore dei controlli, sarei favorevole all’installazione di uno, cento, mille autovelox se servissero a salvare vite umane. Ma mi girano le scatole quando si piazza l’occhio elettronico e poi non si muove un dito per rendere la strada strutturalmente più sicura.
C’è un articolo, il 208 del Codice della Strada, che persino un non esperto come me riesce a leggere: dice che i proventi delle multe sono vincolati. Significa che quei soldi non appartengono al capitolo delle “varie ed eventuali” di un Comune. Devono tornare lì da dove sono stati presi. Devono servire a riparare l’asfalto, a mettere i guardrail che mancano, a illuminare gli incroci della morte.
Se i soldi dei verbali finissero davvero in un fondo blindato e trasparente per sistemare la provinciale in questione, a me farebbe persino piacere. Direi: “Ho sbagliato, pago, ma almeno sto contribuendo a rendere sicuro il tragitto che domani faranno i miei figli“.
Ma sappiamo benissimo come va a finire. Sappiamo che quei danari saranno tolti a poveracci che magari andavano a qualche km in più del limite per essere inghiottiti dai bilanci comunali e andare ad arricchire le casse utili a fare qualche asfalto elettorale, magari sulla via principale del paese a tre mesi dal voto.
Allora, caro primo cittadino, la domanda da profano è semplice: l’autovelox sulla Melendugno-Torre dell’Orso serve a tutelare la nostra incolumità (perchè dei giovani negli anni scorsi ci hanno rimesso la vita) o serve a far cassa?
Perché se la sicurezza è una cosa seria, si comincia dai guardrail e dai cantieri, non solo dai verbali a tradimento. Altrimenti, non chiamatela prevenzione. Chiamatelo col loro nome: balzello.
Francesco Cappello
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