Cosa penso del Coronavirus, delle autocertificazioni e del coprifuoco alle 18

    Nessuno lo dice, nessuno ne parla ma quello che è in atto in Italia a partire dalle 18 è un vero e proprio coprifuoco. La mobilità personale è limitata e dev’essere giustificata da gravi motivi e se scegli di non rimanere chiuso a casa insieme al coronavirus scatta la sanzione. Devi stampare il tuo salvacondotto o lasciapassare, in tempi moderni te lo rilasci da solo ma ne devi esserne provvisto, necessariamente. Non sono ammesse deroghe e i si dice e le voci si moltiplicano. Come quelle su Caprarica di Lecce che batte cassa se ti pizzica senza autocertificazione o come a Lecce dove la polizia locale ha pubblicato una mappa dove sono indicati i posti di blocco e dove effettuerà dei controlli a campione e a posteriori verificherà se quell’undici marzo stavi veramente andando a lavoro oppure stavi fuggendo. Oltre che limitare la libera circolazione della persona verrà, chissà, anche sanzionata la possibilità di entrare in un’altra comunità, in un’altra città, in un altro paese. Dopo 70 anni di pace, dopo che i salvacondotti e i confini sono solo un ricordo su un libro di storia ecco che per una supposta emergenza sanitaria una Nazione intera sprofonda in un’ora buia e lo fa con il beneplacito della popolazione che arriva addirittura a chiedere misure più estreme: si invoca la presenza dell’esercito in strada per controllare e sanzionare chi non rispetta il coprifuoco.

    Qualcuno deve averlo elaborato questo modello matematico sul controllo della popolazione e su come un’intera Nazione possa essere messa in ginocchio con un paio di decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Ve lo ricordate il Giuseppe Conte pre-crisi? Nessuno scommetteva che il suo secondo mandato avrebbe raggiunto Pasqua e invece eccolo lì pronto a salvare la penisola e desideroso di farci stare a casa dopo le 18, perché si sa il Covid-19 alle 6 post-meridiane rientra a casa dopo aver compiuto il suo dovere fino in fondo. E tutto questo fino al 3 aprile, se ci arriviamo, ancora tre settimane di questo regime e del sistema economico rimarrà ben poco da salvare e salvaguardare nonostante i proclami governativi che gli autonomi non saranno lasciati soli, che la penisola non sarà lasciata sola. La paura però, si sa, è una brutta bestia e con la paura dobbiamo fare tutti i conti. Li farò io che ho paura di non rialzarmi più dopo questa batosta economica, lo farà la mia vicina di casa che porta la mascherina come se fosse un accessorio necessario e li farà la ragazza che ho incontrato qualche minuto fa che senza guanti e mascherina non esce proprio da casa. Supposta emergenza sanitaria dicevamo, sì avevate letto bene e non vi eravate sbagliati. L’emergenza Covid-19 è una “cagata pazzesca” direbbe qualcuno, il problema è dato dal fatto che siamo nel periodo influenzale ed è normale che la gente si contagi, si ammali e i più sofferenti o i più esposti, purtroppo, muoiono. E’ successo anche nel 2019, nel 2018 e in tutti gli anni precedenti e succederà anche nel 2021, 22 ecc. Il problema è che se dai importanza ad un evento, martelli ogni giorno le tv, le radio, internet, i social succede che una serie di tizi, che hanno l’influenza si spaventano e prendono d’assalto i pronto soccorso. Poi vengono analizzati alla ricerca del virus e i casi più gravi occupano, poi, un letto di terapia intensiva. Ma vi siete mai chiesti quanti tra i vostri amici hanno il Covid-19 e non dicono niente, non si autodenunciano e se ne stanno buoni buoni e zitti zitti al riparo da occhi indiscreti? Anche tra di voi ci sarà qualcuno che sta facendo l’influenza e/o non sa di avere il coronavirus, vuoi perché non ha manco la forza di ragionare vuoi perché preferisce così vuoi perché hanno hanno paura di finire in quarantena o ancora essere additati come degli untori agli occhi dei propri condomini o concittadini?

    L’influenza ha avuto gli esiti peggiori in persone con una salute già compromessa: l’84% dei casi gravi e l’89% dei deceduti aveva almeno una condizione di rischio preesistente come diabete, tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche, obesità). E soprattutto l’80% dei casi gravi non era vaccinato.

    Questa frase è ripresa da un articolo del sole24ore ed è del 22 agosto 2019 ma sembra sia stata scritta cinque minuti fa dalla stessa testata. E ancora:

    In generale al sud (compreso anche il Lazio) si sono registrati molti meno casi gravi e decessi rispetto al nord: 164 casi e morti nel meridione e 399 casi gravi e 142 decessi al Nord. La Lombardia è stata la regione in assoluto più colpita, con 138 casi gravi, anche se la proporzione con i decessi è fra le più basse d’Italia.

    Anche questa frase proviene dalla stessa fonte ma con la differenza che la penisola non aveva subito il coprifuoco, non c’erano le autocertificazioni, e non c’era neanche l’hashtag #iorestoacasa.

    fonte: https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/08/22/andata-la-stagione-influenzale-tutti-numeri-italia/?refresh_ce=1

    Francesco Cappello


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