Fusione storica: 12 comuni per dar vita a una piccola rivoluzione nel cuore del Salento

Un comitato di professionisti e ex amministratori locali guida un progetto di fusione intercomunale nel cuore del Salento, promuovendo vantaggi economici e politici. Un comitato composto da trenta promotori, tra cui Lorenzo Ria, già parlamentare ed ex Presidente della Provincia di Lecce, e Sandro Frisullo, già Vicepresidente della Regione Puglia e undici ex sindaci, insieme a ingegneri, docenti universitari, avvocati e altri professionisti, hanno dato vita a un progetto di fusione intercomunale.

L’obiettivo del comitato è informare i cittadini interessati sui vantaggi e gli svantaggi derivanti da una fusione attraverso incontri pubblici e la diffusione di materiale informativo tra le comunità coinvolte.

Come rivelato da LeccePrima e il Gallo il programma prevede la creazione di un nuovo comune con oltre 40.000 abitanti, diventando così il secondo ente locale territoriale più importante della Provincia di Lecce, con un significativo peso politico nella regione. Luigino Sergio è il Presidente del Comitato, che è gestito da un Consiglio di membri. I Comuni interessati dalla fusione sono: Calimera, Martano, Martignano, Sternatia, Zollino, Corigliano d’Otranto, Castrignano de’ Greci, Soleto e Melpignano.

Secondo Luigino Sergio, la fusione dei comuni, prevista come opportunità per gli enti locali, è diventata una necessità per molti piccoli enti che affrontano difficoltà organizzative e finanziarie. Negli ultimi anni, sono state approvate 143 fusioni di comuni, con la soppressione di 333 comuni e una riduzione complessiva degli enti locali territoriali in Italia, passando da circa 8.100 a 7.900 unità nel 2023.

Il primo incontro si terrà con gli amministratori locali della Grecìa Salentina, seguito da consultazioni con gli elettori dei singoli comuni, in vista di un obbligatorio referendum consultivo indetto dalla Regione Puglia, come previsto dalla Costituzione e dal testo unico degli enti locali.

Il progetto include anche l’estensione della fusione ad altri tre comuni, Cutrofiano, Carpignano Salentino e Sogliano Cavour, che non fanno formalmente parte della Grecìa storica. Lo studio di fattibilità del progetto è stato completato e sarà presto presentato ai cittadini dell’area coinvolta. Il comitato “Sì”, favorevole alla fusione, è stato istituito e si prevede che susciterà un dibattito animato nei prossimi mesi.

Oltre alle ragioni legate all’identità linguistica e culturale, il sostegno alla fusione si basa anche su motivazioni economiche. Secondo lo studio, i singoli enti comunali spendono circa 19 milioni di euro per ogni consiliatura, ma con la fusione si stima che la spesa pubblica si ridurrebbe a soli 5 milioni, permettendo un risparmio di 14 milioni. Il comitato, che comprende professionisti di varie discipline e ex amministratori locali, si impegna a condurre questa battaglia per la fusione dei comuni.

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