Truffatori senza scrupoli approfittano della solitudine degli anziani: come difendersi

C’era una volta una signora anziana di nome Maria, che viveva da sola in una grande casa.  Era una donna gentile e generosa, ma soffriva di un “male” che colpisce soprattutto chi rimane solo. I figli erano lontani, il marito le era morto da qualche anno e lei soffriva sempre di più di solitudine. Un giorno, mentre stava facendo la spesa al supermercato, incontrò una donna che sembrava essere in difficoltà. La donna chiese aiuto a Maria per portare delle borse fino all’auto. A Maria non le parse verso sentirsi utile e non più sola, anche se per un breve tratto. Le due donne iniziarono a chiacchierare. La donna si presentò come Valentina e le disse di come fosse complicata per una mamma sola con un bambino piccolo da accudire, senza lavoro se non qualche presentazione di vendita porta a porta. La crisi, la pandemia, la guerra, gli aumenti aveva reso la sua vita più complicata.

Maria, incuriosita, chiese a Valentina di mostrarle alcuni dei suoi prodotti. Valentina si fece dare l’indirizzo di casa di Maria  con la promessa che sarebbe passata a mostrare la sua mercanzia la sera stessa. Valentina aveva gli occhi lucidi per la commozione. Ringraziò Maria per la gentilezza e l’opportunità di fare qualche vendita. Almeno così disse a Maria.

Maria, dal canto suo era felice perchè quella sera non sarebbe stata più sola, di fronte la televisione,  come faceva da anni. Avrebbe potuto passare una serata diversa. Tuttavia, Valentina si presentò, quella sera, con un’altra donna che si presentò come sua assistente. Le due donne mostrarono a Maria alcuni prodotti di bellezza, un set di pentole, o un kit per la cucina (fate voi!).  Maria era soddisfatta dei prodotti e decise di prendere qualcosa. Non le serviva niente ma non voleva far andare via quelle donne a mani vuote.

Valentina e la sua assistente presero l’ordine e dissero a Maria che sarebbero tornate il giorno successivo per consegnare i prodotti e per il pagamento. Il giorno dopo, tuttavia, le due donne si presentarono insieme ad un’altra donna che si presentò come contabile.

Maria iniziò a sentirsi a disagio e chiese alle donne di dimostrare di lavorare veramente per quella grande azienda che avevano finora millantato.  Le donne tergiversarono e Maria prontamente prese il telefono che le aveva regalato suo figlio e premette il numero di emergenza.

Maria capì che era stata vittima di una truffa. La polizia scoprì che le donne avevano già truffato altre persone anziane nella zona e le arrestarono.

Da quel giorno in poi, Maria capì l’importanza di non aprire la porta agli sconosciuti e di non fidarsi di chiunque cercasse di vendere prodotti o servizi senza fornire alcuna prova di essere affiliati a un’azienda legittima. Maria decise di condividere la sua esperienza con altri anziani della zona per aiutare a prevenire futuri casi di truffe simili.

Conclusioni

La storia è inventata ma si leggono spesso nelle cronache vicende come questa dove le vittime sono anziani soli che in cerca di un po’ di compagnia. Questi soggetti fragili aprono agli sconosciuti  che con una qualche scusa svaligiano loro la casa. Il nostro consiglio così come quello delle forze dell’ordine è di stare attenti e non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa.

Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa.

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