Allergie, come individuarle e porvi rimedio

Se state bene durante il giorno, ma lamentate la comparsa di sintomi allergici nel corso della notte e al risveglio, è probabile che siate allergici a qualcosa che si trova nella camera da letto, come la polvere e relativi acari e le muffe. Se state tendenzialmente bene tutto l’anno, ma improvvisamente sviluppate sintomi allergici in un periodo specifico o esclusivamente nelle giornate più ventose, con buona probabilità si è in presenza di un’allergia alle graminacee. I sintomi si manifestano sia di giorno che di notte.

Polline

Il polline è composto da minuscoli semi dal colore giallastro, che si trovano sui fiori, e vengono smossi dal vento e dagli insetti e liberati nell’ambiente nel periodo dell’impollinazione. I semi tendono poi a fermarsi su qualsiasi superficie con cui entrino in contatto, come capelli, abiti e addirittura l’interno del naso. Il polline non è visibile a occhio nudo e può essere inalato senza che nemmeno ve ne accorgiate.

Se siete allergici alle graminacee e al polline, evitate di stare all’aperto nelle giornate particolarmente ventose durante il periodo dell’impollinazione, quando la concentrazione di polline nell’aria è molto alta, ovverosia indicativamente tra aprile e giugno.

Evitate di fare attività fisica all’aperto ed escursioni in prati, parchi e campi con l’erba alta, fiori ed erbacce. Nel periodo delle allergie è meglio limitare il tempo trascorso all’aperto e prediligere le attività da svolgere all’interno degli ambienti domestici. Sì, quindi, a videogame, televisione e giochi online disponibili su apposite piattaforme digitali, come Casino777 per esempio.

Durante il periodo critico dell’allergia, tenete le finestre e le porte di casa ben chiuse, per tenere fuori il polline. Installate un purificatore che filtri l’aria del condizionatore ed eventualmente del riscaldamento.

Lavate in lavatrice abiti, giubbini e cappelli con maggiore frequenza durante il periodo dell’impollinazione. Evitate di stendere i panni ad asciugare all’aperto.

Polvere

C’è poi l’allergia alla polvere domestica. A ben vedere, la polvere in sé non è causa di allergie. Sono gli acari, microscopici organismi che vivono e prolificano nella polvere, a scatenare i sintomi allergici. Grandi circa un quarto di millimetro, gli acari si nutrono di scaglie di pelle umana e prosperano negli ambienti umidi. Gli acari sono spesso presenti, senza che nemmeno ce ne si possa accorgere, nella biancheria da letto, nei tappeti, nei tessuti d’arredo, nonché nei capi d’abbigliamento. Sono ritenuti responsabili dello sviluppo di allergie in quanto il sistema immunitario degli esseri umani tende a reagire alle sostanze contenute negli escrementi degli acari. Un acaro produce in media 20 particelle di scarto ogni giorno, che, qualora vengano inalate, possono provocare sintomi allergici nei soggetti predisposti.

Muffe e spore fungine

Un’altra causa di allergie che è possibile trovare negli ambienti domestici è la muffa. Le muffe trovano negli ambienti umidi, scarsamente ventilati e illuminati l’ambiente adatto alla loro crescita e sviluppo, rilasciando spore nell’ambiente, che, se inalate, sono causa di sintomi allergici.

Per limitare il contatto con le muffe è necessario pulire con regolarità e con l’ausilio di appositi prodotti antimuffa le aree della casa più esposte al loro sviluppo, come cantine, soffitte, stanze da bagno.  Si consiglia di areare ogni giorno i diversi locali della casa e collocare negli ambienti uno o più deumidificatori, per mantenere il livello di umidità intorno al 25-40%.

Evitate di tenere sempre le tapparelle abbassate o le persiane chiuse. Lasciate entrare quanta più luce possibile e, se possibile, tenete le finestre aperte per almeno un paio di ore ogni giorno, ad eccezione dei giorni particolarmente piovosi. Pulite regolarmente gli infissi con specifici prodotti antimuffa.

Quanto alla cucina, pulite con regolarità il fondo del frigorifero e le guarnizioni. Detergete frequentemente i bidoni della spazzatura con la candeggina e durante la cottura dei cibi ricordatevi sempre di azionare la cappa filtrante.

Nella stanza da bagno, ricordatevi sempre di azionare la ventola o aprire le finestre mentre fate la doccia. Pulite regolarmente le superfici, le piastrelle e il box doccia o la vasca da bagno con specifici prodotti antimuffa. In caso abbiate le tende da doccia plastificate, pulitele con regolarità e sostituitele piuttosto frequentemente.

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