9 marzo 2013 – Dopo il cimitero di Borgagne anche quello di Melendugno ha subito la medesima sorte. Nella notte, ignoti, hanno asportato rame dai fili elettrici delle cappelle e hanno saccheggiato la ditta appaltatrice che aveva lasciato, incustodito, materiale per la prosecuzione di alcuni lavori.
Il furto è stato scoperto questa mattina dagli operai del cimitero e dagli operai della stessa ditta, la Nuova Elettrica, di Melendugno. Il rame è un elemento ambito nei furti.
Sul mercato clandestino quota dai quattro ai dieci euro al kg e può essere “cambiato” in moneta contante in qualsiasi centro di rottamazione e l’acquirente non è obbligato a richiedere documenti al venditore. Le indagini sono affidate, come nel furto di Borgagne, alla locale stazione dei Carabinieri, che stanno procedendo ai rilievi del caso.
Francesco Cappello
Leggi anche
Amministrative 2027, recuperata la pagina Facebook di Una Città per Tutti: scontro con Cosimo Dima
Amministrative 2027, vecchi avversari e nuove alleanze: nasce il patto di coalizione
Finora 103 alberi abbattuti a Melendugno, e ora si parla di 300? La sicurezza si dimostra, non si invoca
Referendum su Roca: il Comune si oppone al ricorso e nomina il proprio avvocato