Matematico scopre specchio che risolve angolo cieco degli specchi retrovisori

16 giugno 2012 PHILADELPHIA – Gli specchi retrovisori delle nostre auto hanno un “punto cieco”, una zona che non permette di vedere nulla.

Per risolvere questo problema e per risolvere i problemi dei cambi di corsia, e permetterci di vedere agevolmente i veicoli che ci seguono, il matematico Andrew R. Hicks della Drexel University (USA) ha inventato uno specchio curvo che offre un angolo di visione di circa 45 gradi, molto maggiore rispetto a quello attualmente in uso di 15-17 gradi.

Andrew R. Hicks, professore di matematica presso l’Università statunitense di Drexel, con sede a Philadelphia in Pennsylvania, è divenuto noto alcuni anni per il suo lavoro con gli specchi curvi. All’epoca aveva creato una superficie dove uno specchio non inverte l’immagine ed era possibile leggere del testo riflesso senza troppe difficoltà.

Ora torna agli onori della cronaca risolvendo la causa di molti incidenti stradali: gli angoli ciechi negli specchi. Gli angoli morti sono infatti sempre presenti e accompagnano tutta la vita di un qualsiasi automobilista. Gli angoli ciechi fanno la loro comparsa quando si cambia corsia e si riesce più a vedere i veicoli che sono dietro di noi perchè nascosti appunto nell’angolo cieco. Tutte le auto hanno questo punto morto. Tale zona è causato dalla differenza tra l’angolo di visuale massima dell’occhio umano e l’angolo di visione che permettono gli specchi retrovisori convenzionali.

Il lavoro di Hicks ha permesso la costruzione di uno specchio che elimina quella zona, senza distorsioni. Hicks ha utilizzato un algoritmo matematico che determina con precisione il percorso seguito dai raggi luminosi che rimbalzano dallo specchio curvo. La sua scoperta è stata già brevettata a nome della Drexel University.

 

Francesco Cappello

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