Velok fissi e inutili. Servono ancora come deterrente?

8 agosto 2015 – Sono arancioni, grossi, consumati dal sole e la sera lampeggiano. Sono i Velok o speed check, quei colorati totem montati lungo le strade di alcune cittadine del Salento. A Martano per esempio ce ne sono cinque di cui alcuni sulla via che porta verso Soleto. Sono immobili e illegali. velokSi perché pare non siano omologati, ma le amministrazioni li hanno comunque comprati, installati e qualche volta anche utilizzati. Qualche anno fa ne abbiamo visto l’utilizzo solo a Martano e a Lizzanello, ma ora sono solo usati come deterrente ed effettivamente qualche auto ancora rallenta in prossimità di questi totem arancioni, gli automobilisti, quelli che ancora rallentano, alzano il piede dal pedale dell’acceleratore. Ma l’80% degli automobilisti conosce il “segreto” e ignora completamente questi manufatti arancioni. Ma la polizia municipale ha altri strumenti per tentare di limitare la velocità degli automobilisti. A Melendugno, per esempio ci sono quattro postazioni fisse di photored, tre sulle marine e una sulla San Foca-Melendugno. Dai più vengono considerati come un mero strumento per fare cassa, ma l’automobilista italiano è convinto di poter aver la strada a sua disposizione e quindi qualsiasi freno è ben accetto. Anzi noi, se fosse possibile, suggeriremmo di semaforizzare l’incrocio Borgagne-Melendugno intersezione Viale Einaudi e installare il photored. L’incrocio in questione è molto pericoloso poiché chi dovrebbe fermarsi non lo fa e spesso, e volentieri, salta lo stop e quindi passa senza guardare avendo l’illusione di avere buona visuale.

Francesco Cappello

One Reply to “Velok fissi e inutili. Servono ancora come deterrente?”

  1. Hanno sperperato e magari mangiato anche,con i contributi dei cittadini non “informandosi” sull’illegalità dei funghi arancioni…..ma sto scoprendo che la corsa alla poltrona comunale serve per far soldi kuasi sempre….pochissime eccezioni!!!

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