Un viaggio in sella. Alla scoperta del Salento più bello con le redini in mano

“Il maneggio di Lucio” è il centro di turismo equestre più conosciuto del Salento. Collocato in un vero paradiso naturale, a pochi metri dai laghi Alimini, è senz’altro uno dei luoghi ideali dove è possibile fare incantevoli passeggiate a cavallo e gustare paesaggi incredibili che resteranno per sempre impressi nella memoria.

Fatta questa esperienza, sarà impossibile tornare nel Salento senza passare a salutare Lucio e i suoi cavalli. In questo maneggio ho avuto la fortuna di apprendere l’arte equestre. Le lezioni di Lucio mi hanno proiettata nel mondo dei cavalli e sono state anche vere perle di saggezza da applicare alla vita quotidiana. «Saper montare è l’ultima cosa; un vero cavaliere deve saper portare prima la carriola» mi ripeteva dopo ogni lezione vicino al box del cavallo appena scuderizzato. Era il momento più interessante della giornata perché si rifletteva (rigorosamente a bassa voce per non disturbare il cavallo che mangiava) sugli errori commessi in campo, su quelli da non commettere più e sul lavoro da fare il giorno dopo.

Questo maneggio non è solo equitazione, disciplina, turismo ed escursioni in allegria; Lucio, in sella ad un cavallo nero e poderoso, ha affascinato lo scrittore olandese Bjorn Larsonn; è stato il consulente tecnico della traduzione in italiano di due libri del celebre Dott. Robert M. Miller I Misteri del Cavallo  e Imprint Training del puledro appena nato a cura di Serena Cappello e pubblicati da Hydrusa.com; ha ispirato Vittorio Stagnani, scrittore e giornalista pugliese, che ha raccontato nel suo ultimo libro Puglia fuori Strada le giornate trascorse a cavalcare.

Vincenzo Chiumarulo, in un articolo sul Corriere della Sera(11/05/2009) dal titolo “Un viaggio in sella”, è così  che ci descrive Lucio:

«…nella zona dei laghi Alimini c’è un uomo con lunghi baffi, un sombrero e lo sguardo da cowboy: si chiama Lucio Cetra e il suo maneggio è tra i più caratteristici della Puglia. Da lui ogni estate ci vanno inglesi, tedeschi, francesi, cinesi e qualche italiano. Lucio li accoglie insieme con i suoi cavalli, ne sceglie uno in base al carattere del turista che lo cavalcherà, e comincia con un giro di prova. Insomma, Lucio non vi farà mai montare in sella e partire per una passeggiata se prima non avrete fatto, almeno per un quarto d’ora, amicizia con il suo cavallo. Una volta terminati i convenevoli, si parte per nuove avventure. Una fila di cavalli, guidata dallo stallone cavalcato da Lucio, partirà verso i laghi Alimini, le masserie abbandonate, la costiera di Sant’Andrea e le meravigliose spiagge salentine al tramonto. Al ritorno, dopo circa un’ora, Lucio sarà diventato uno dei vostri amici più intimi, dopo il cavallo ovviamente. E non vedrete l’ora di dargli una mano a far bere e ristorare tutti i cavalli che vi hanno sopportato durante la passeggiata. Lucio è garantito, non esiterà a farsi aiutare. Il cavallo, simbolo della tradizione millenaria di una collaborazione fra uomo e animale, dopo una escursione diventerà il ricordo più bello di tutta la vostra vacanza».

fonte: imisteridelcavallo.it

3 Replies to “Un viaggio in sella. Alla scoperta del Salento più bello con le redini in mano”

  1. Oso pensare che per arrivare al maneggio di Lucio siano sufficienti le strade già esistenti sul territorio salentino,abbondanti e comode,che collegano facilmente paesi, paesini e maneggi.
    Non credo che necessiti una strada a quattro corsie per chi voglia andare a cavallo, vero?
    A meno che non si stia sviluppando un nuovo sport estremo:CAVALCARE FRA AUTO SFRECCIANTI E RUMOROSE …

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    commento non attinente all’argomento – viene approvato con riserva – La redazione
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