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Tour Eiffel anno di costruzione? 6 maggio 1889


Tour Eiffel anno di costruzione? 6 maggio 1889

 Il 6 maggio del 1889 la torre Eiffel apriva al pubblico, per l’Esposizione universale, in occasione del centenario della Rivoluzione francese.
Furono più di 100 gli artisti a presentare dei piani di costruzione di un monumento richiesto su Champ-de-Mars, situato al centro di Parigi. L’opera venne commissionata alla Eiffel et Compagnie, una società di consulenza e costruzione di proprietà dell’architetto, costruttore di ponti ed esperto di metalli Alexandre Gustave Eiffel. Ci lavorarono insieme con l’ingegnere strutturale Maurice Koechlin, l’ingegnere civile ed architetto Èmile Nouguier e l’architetto Stephen Sauvestre.

La costruzione del simbolo-parigino

I lavori iniziarono il 1 luglio 1887 e furono completati dopo 22 mesi. Tutti gli elementi, ben 18.000 pezzi utilizzati furono lavorati direttamente dalla fabbrica di Eiffel, situata alla Periferia di Parigi, a Levallois-Perret.
Grazie al lavoro di trecento e più operai e costruttori, il simbolo di Parigi divenne ben presto un’attrazione nonostante i suoi numerosi 730 scalini e 36 piani.
La torre di colore rosso, supera il peso di diecimila tonnellate ed è alta 312 metri (oggi sono 324 con le antenne televisive), a quei tempi era una novità assoluta.
Un’opportunità come quella di poter ammirare Parigi dall’alto. Dal 1889 i visitatori furono oltre duecento milioni all’anno.

Dibattiti e minacce

Eppure come in ogni nuova nascita, molti credevano che la torre in metallo fosse una minaccia per la storia francese.
Si creò un acceso dibattito sul “La Dame de fer”, si mobilitarono centinaia di artisti e intellettuali dell’epoca per bloccarne la costruzione. Ma Gustave Eiffel diede voce ai suoi pensieri con la convinzione che la torre possedeva una propria bellezza intrinseca. Eiffel rispondeva a tono alle proteste sostenendo che Parigi stava per ricevere la più grande torre del mondo. Infatti, una volta terminata la Tour Eiffel, molti critici si ricredettero sulle potenzialità di bellezza che si potevano provare osservando “La Dame de fer”.

L’unico ad abbandonare Parigi e il Paese francese fu Guy de Maupassant, che era inorridito della tendenza di quel tempo. Ovunque si andava ci si ritrovava esposte in vetrina delle riproduzioni della struttura in ferro in diverse dimensioni, creati con tutti i materiali conosciuti.

Il colore della Tour Eiffel

In vista delle Olimpiadi del 2024 la torre   subirà un restyling da 50 milioni di euro che la farà diventare dorato.
Dal colore originario rosso veneziano, voluto strettamente dal progettista Eiffel, si è evoluta nel tempo indossando un colore differente. Dal 1889, una volta ogni sette anni dev’essere ridipinta. Inizialmente dal rosso veneziano passò all’ocra, poi al giallo-arancione. Fra il 1907 e il 1954 fu ricoperta di una tonalità che andava su di un giallo-marrone prima di essere nuovamente ridipinta nel 1968 di marrone-rosso. Un’impresa che ogni volta richiede 60 tonnellate di vernice.

Cristina De Luca

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