Torre dell’Orso, Otranto e Salento nel mondo e una leggenda

Torre dell’Orso, Otranto e Salento hanno i loro omonimi in giro per il mondo, tra Colombia e USA. Uno di questi è sacro per i nativi americani.

Torre dell’Orso, marina di Melendugno, Otranto e in generale il Salento sono tre luoghi fantastici dove passare le vacanze, sia estive che invernali. Basti pensare che mentre il Paese è immerso nella neve fino al collo nei tre luoghi citati un lieve inverno ci accompagna verso una piacevole primavera. E se vi dicessi che i nomi di queste tre località turistiche esistono in un altro luogo?

Salento in Colombia

In Colombia c’è un comune chiamato  Salento . E’ nel dipartimento del Quindío, ed è posizionato a 2200 metri di altezza e nel 2005 aveva poco più di 7mila abitanti. Il suo nome lo deve a Salento, città mitologica fondata da Idomeneo re di Creta citato da Virgilio nell’Eneide.

Otranto negli Stati Uniti

Otranto, invece, è un’agglomerato urbano formato da quattro strade e un ponte, situato nello stato dell’Iowa, negli Stati Uniti, nella contea di Mitchell nei pressi del fiume Cedar. Al di là del ponte vi è anche il parco Otranto, almeno stando alle preziose informazioni fornite da Google Maps.

Torre dell’Orso negli Stati Uniti

Torre dell’Orso o Torre del Diavolo è una montagna sacra nello stato del Wyoming , alta 1588 metri e in lingua  lakota si chiama Mato Tipila, Torre dell’Orso, appunto.

A questa montagna, formata da pilastri in basalto, è legata una leggenda: gli indiani della tribù Kiowa raccontano che un giorno sette splendide giovani donne, si allontanarono dal proprio villaggio per andare a giocare nella foresta. Presto alcuni giganteschi orsi le sorpresero e iniziarono a dar loro la caccia. Le giovani donne si rifugiarono su una roccia ma questa era troppo bassa perché potesse tenerle al riparo dagli orsi. Le giovani pregarono il Grande Spirito affinchè le salvasse. In risposta alle loro suppliche, la roccia iniziò a crescere in altezza, sempre più in alto, finchè gli orsi non poterono più raggiungerle. Purtroppo però, le sette giovani donne rimasero intrappolate sulla cima della stessa roccia, poiché ormai era impossibile scendere dalla montagna appena formata. Il Grande Spirito per non farle morire invano le trasformò in stelle, le sette stelle più luminose tra quelle che compongono l’ammasso stellare delle Pleiadi. In questo modo i loro spiriti continuarono a vivere e vegliare per sempre sul proprio popolo, mentre gli orsi, nell’inutile tentativo di raggiungere la cima della roccia, lasciarono sulla montagna dei profondi solchi, che secondo la leggenda sono proprio le lunghe fenditure visibili ancora oggi sulle pareti. La montagna, che dal 1875, si chiama Torre del Diavolo, è considerata ancora oggi un luogo sacro e inviolabile per gli Indiani Lakota, Kiowa e Cheyenne.

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