Svelato il segreto delle dita raggrinzite in acqua: uno studio inglese spiega perchè

10 gennaio 2013 – “Non stare molto in acqua altrimenti si rovinano le dita” è la frase con il quale mio padre tentava di farmi uscire dall’acqua in estate. Il pensiero di queste dita raggrinzite e di questa strana metamorfosi mi ha accompagnato per tutta l’adolescenza.

La mano accartocciata dell'illusionista americano David Blaine dopo cinque giorni in una vasca piena d'acqua
La mano accartocciata dell’illusionista americano David Blaine dopo 5 giorni in una vasca piena d’acqua

Ora invece un gruppo di ricercatori della Newcastle University inglese ha spiegato che la rugosità data da una lunga permanenza in acqua è il risultato di un adattamento della nostra pelle alle condizioni umide. La rugosità delle dita, e della mano in genere, potrebbe avere lo stesso beneficio delle scanalature presenti sui pneumatici e permettere una migliore aderenza al suolo.

Le mani raggrinzite servivano ai nostri antenati preistorici ad afferrare gli oggetti nell’acqua con maggiore facilità e in tal senso alla Newcastle University hanno compiuto un esperimento per avvalorare tale ipotesi: i partecipanti hanno tentato di afferrare oggetti bagnati di diverse dimensioni. Chi aveva mani e piedi raggrinziti ha afferrato tali oggetti in minor tempo.

E come mai quindi, se vi sono tutti questi benefici non si possono avere le mani e le dita raggrinzite in modo permanente? Alla domanda risponde il responsabile della ricerca, il dr. Tom Smulders,

«Le nostre ipotesi suggeriscono che questo potrebbe diminuire la sensibilità sulla punta delle nostre dita o addirittura aumentare il rischio di lesioni per raccogliere oggetti».

Francesco Cappello

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