superyacht A San Foca

Superlusso a San Foca con il superyacht A. Ma è possibile vivere sul mare per sempre? Qualcuno ci prova, ogni tanto

È alla fonda, a San Foca, il superyacht “A” (Sailing Yacht A), battezzato così in onore suo e della moglie Alexandra e forse anche perché è la prima lettera dell’alfabeto, dal magnate russo Andrei Melnichenko. Il lussuoso natante di 143 metri ci dà l’occasione di parlare di vita sul mare. superyacht A San FocaQuesta imbarcazione, che tanta curiosità sta suscitando negli abitanti del luogo, ha una superficie totale di 3700 metri quadrati e permette una lussuosa vita a bordo ai suoi proprietari e ai membri dell’equipaggio. Le foto che stanno comparendo sui social non gli rendono giustizia e per verificare di persona la grandezza del natante siamo andati a San Foca a vederlo da vicino, con il teleobiettivo. Il  superyacht A ospita quasi 60 persone  a bordo ma se invece di poche decine di persone vi fossero piattaforme o ex-navi da crociera galleggianti e al di fuori del gioco dei confini delle Nazioni.

Nave Satoshi

Nell’ottobre 2020 tre avventurieri, conquistati dalle teorie di Seatanding, hanno acquistato una nave da crociera ribattezzandola Satoshi. Fin qui nulla di strano se non per il fatto che il teorico del Seatanding sia un ingegnere, Patri Friedman, ex dipendente di Google. Nel 2010, egli ha teorizzato un futuro diverso per l’umanità. Nella sua visione, Friedman desiderava trasformare il modo in cui vivono le persone. Egli teorizzava che la vita sulla porzione terrestre doveva essere abbandonata. L’idea di Friedman era fondare una nuova città in mezzo all’oceano, in porzioni d’acqua dove insiste l’extraterritorialità, una sorta di città sull’acqua come teorizzata da un altro ingegnere di casa nostra, Giovanni Rosa, che diede origine negli anni ’60 all’Isola delle Rose, al largo della costa italiana, sull’Adriatico.

Ma torniamo ai nostri tre eroi e la loro nave da crociera. Costoro avevano pianificato di posizionare la nave al largo della costa di Panama, dove sarebbe diventata il centro di una nuova società che commerciava solo criptovalute, ecco perché Satoshi, in quanto dedicata al misterioso creatore della nuova moneta criptata, il Bitcoin. I tre speravano che la loro nave avrebbe dato asilo a persone simili a loro regolata in una comunità cripto fluttuante.

Sebbene l’idea alla base di Satoshi fosse idilliaca, convertire la nave da crociera in una nuova società si è rivelata molto impegnativa per i tre uomini. Il mare non è esente da barriere e le navi da crociera sono vincolate da regole rigide. Nel loro piano originale, Satoshi avrebbe preso la forma di una B (che simboleggia Bitcoin) e ogni isola galleggiante sarebbe stato collegato tramite tunnel che avrebbero potuto ospitare agricoltura e parchi. Anche il Ministero del Turismo di Panama era interessato all’affare in quanto sperava che questa nuova città oceanica avrebbe attirato turisti e dato impulso all’economia.

La nuova città sarebbe stata alimentata dall’energia solare e avrebbe anche avuto una connessione internet wireless ad alta velocità per tutti. I cittadini sarebbero stati liberi di commerciare con la criptovaluta senza pagare alcuna tassa. Tuttavia sin dall’inizio sono emersi numerosi inconvenienti.

Le leggi del mare

La Satpshi salpata il 29 ottobre 2020 ha incontrato notevoli difficoltà già all’inizio del suo viaggio. Ad esempio,  non aveva più un certificato di navigabilità (era scaduto in quanto era stata venduta), il che significava che non poteva navigare. Era anche impossibile designare Satoshi come residenza galleggiante e la nave avrebbe dovuto salpare ogni 20 giorni per rispettare le leggi marittime.

I vari ostacoli incontrati dalla nave hanno impedito agli assicuratori stipulare una polizza assicurativa per la nave i nostri tre eroi si son resi conto che non sarebbero arrivati a Panama in quanto l’industria delle navi da crociera era “afflitta da un’eccessiva regolamentazione”. Il 18 dicembre, il team ha annunciato che la nave sarebbe stata venduta a un cantiere di demolizione. Ma invece che essere demolita la ex-nave Satoshi ha cambiato di nuovo nome, ora si chiama “Ambience”, ed è stata riconvertita, di nuovo in nave da crociera. Mentre il sogno di creare un’isola artificiale è per ora naufragato.

Francesco Cappello

Lasciaci un commento