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San Valentino, festa degli innamorati. Scopri perchè?

Amore e romanticismo. Caramelle e fiori. Torte a forma di cuore e dolcetti. Biglietti e regali. Cene e balli. Cucina e camera da letto. Scopri perchè San Valentino è legato all’amore.

Il giorno di San Valentino è accompagnato da tutta una serie di azioni che hanno lo scopo di ridurre tutto a una cosa sola: l’amore. E tutto questo in nome di un uomo, San Valentino, che è stato un personaggio interessante nella storia.

Storia di San Valentino

Chi era Valentino? La storia di Valentino è coperta da una grande quantità di mistero. La tradizione saluta il 14 febbraio (e forse anche l’intero mese di febbraio!) come un momento di amore e romanticismo.

Ma quando si considera la vita di San Valentino, il santo patrono di questo giorno, le cose tendono a diventare un po’ più torbide. La chiesa cattolica registra tra i suoi Santi ben tre Valentino e tutti e tre morti come martiri.

Il primo Valentino fu vescovo di Terni, un altro sposava di nascosto le coppie contravvenendo agli ordini di Claudio II, imperatore di Roma, conosciuto dai suoi come “Claudio il crudele“. L’imperatore voleva far risplendere l’impero e proibiva ai suoi soldati di sposarsi e fidanzarsi per evitare che si legassero troppo agli affetti famigliari e non partissero volentieri per la guerra.

Infine un altro Valentino che praticava matrimoni misti tra pagani e cristiani. Riuscì a sposare una di queste coppie proprio mentre lei stava morendo. Questo Valentino sarebbe morto a Roma il 14 febbraio del 274. Ma anche gli altri due sarebbero morti nello stesso giorno e mese. O non sono mai esistiti oppure sono la stessa persona.

L’unica cosa certa è il fatto che in seguito alla sua morte la Chiesa li onorò nominando un unico Santo, che divenne in seguito patrono degli innamorati.

San Valentino nell’era cristiana prese il posto della festa dei Lupercalia, una festa pagana dell’amore celebrata nello stesso periodo. Una tradizione che andava di pari passo con questa festa è che i nomi delle donne venivano messi in una scatola ed estratti dagli uomini a cui sarebbero stati abbinati, lasciando fare al caso o al destino.

Nel 496 d.C., Papa Gelasio stanco di queste celebrazioni pagane, dichiarò che la festa dei Lupercalia sarebbe stata cancellata e al suo posto inserì la festa di San Valentino. Con il passare del tempo, questo giorno divenne un giorno in cui gli innamorati si scambiavano poesie, biglietti, note e fiori, cantando canzoni e compiendo gesti romantici.

Nel 1382 San Valentino entrò per la prima volta nella letteratura venendo associato all’amore e a cupido.

Geoffrey Chaucer scrisse il poema Il “Parlamento degli uccelli” dove i protagonisti pennuti si accoppiano con un compagno. Di contro c’è chi invece nega che Chaucer si riferisse agli uccelli perché febbraio è troppo freddo per far accoppiare gli uccelli. Ma è probabile che fosse un’allegoria.

Sia come sia oggi è la festa degli innamorati e avete alcune opportunità per rendere speciale la vostra amata/o. Potete scrivere per lei/lui una poesia d’amore e farle sapere quanto l’amate. Oppure potete buttarvi sul dolce e acquistare una delle tante creazioni dolciarie in vendita nelle pasticcerie. Potete regalare un bel mazzo di rose rosse, dispari mi raccomando. Oppure portala/o a cena fuori o ancora scegliere un luogo romantico e stare accoccolati con il vostro partner ufficiale. Per l’amante, poi, ci sarà sempre tempo.

Francesco Cappello

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