San Foca tra terremoto e crollo di falesia. Il gasdotto può aspettare?

3 febbraio 2014 – Terremoti e crollo di falesie. Chissà cosa avrà pensato Giampaolo Russo di TAP il 26 gennaio scorso quando ha letto del terremoto in Grecia le cui scosse sono state avvertite fin nel Salento, fino a San Foca, luogo di realizzazione del “famigerato” gasdotto. terremotoMa è finita qui avrà pensato il sig. Russo. E invece no. Questa notte un’altra scossa tellurica di magnitudo 6.1 è stata di nuovo registrata in Grecia e poi si è propagata nel Salento dove è stata sentita benissimo. Non solo. Le mareggiate e il maltempo di questi giorni hanno anche provocato un crollo di falesia a San Foca costringendo il comandante Antonio Nahi ad emettere un’ordinanza di divieto di transito pedonale e permanente a tutti i veicoli in genere nella marina di San Foca – litoranea tra spiaggia «Li Marangi» e porto turistico – lato NORD della spiaggia “le Fontanelle”, a ridosso del lungomare Matteotti e precisamente alle spalle del pubblico esercizio denominato “Villa Marina”. Poco male penserà il sig. Giampaolo Russo, sono fenomeni che accadono ma che nulla possono contro il gasdotto TAP, si è probabile, ma due scosse di terremoto e i continui crolli di falesie forse dovrebbero far riflettere che la costruzione di quest’opera potrebbe essere oltre che inutile anche estremamente pericolosa. Staremo a vedere ulteriori sviluppi.

Francesco Cappello

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