San Foca e Torre dell’Orso a rischio tsunami. Se n’è parlato in un convegno a Taranto

30 settembre 2017 – Ci spiace essere latori di brutte notizie ma il convegno tenutosi a Taranto e organizzato dall’università di Bari non lascia presagire nulla di buono. Il relatore, il professor Giuseppe Antonio Mastronuzzi, lancia l’allarme sulle spiagge e coste italiane: 33 spiagge sono destinate a sparire. Addirittura alcune coste, tra cui Torre dell’Orso e San Foca, sono a

«rischio di sommersione perché il gioco contemporaneo delle terre che si muovono e del livello del mare che si solleva può determinare l’inondazione di quelle aree, e Sicilia e Puglia sono le regioni italiane maggiormente esposte ad uno Tsunami».

Il prof. Giuseppe Antonio Mastronuzzi, geomorfologo dell’Università di Bari, Coordinatore del Gruppo di Ricerca sulla Morfodinamica delle Coste istituito dall’Associazione Italiana dei Geomorfologi-Aigeo, durante l’incontro ha esposto come siano state analizzate

«4 aree test molto grandi. Se abbiamo un abbassamento delle terre ed un innalzamento del livello del mare l’area che verrà sommersa sarà maggiore di quella di Taranto che invece è una zona stabile nella quale l’inondazione sarà legata solo all’innalzamento del livello del mare».  Inoltre ha continuato il prof. Mastronuzzi questo «si ripercuote non solo in perdita di aree costiere per inondazione ed allagamento ma anche in termini di bilancio sedimentario.

E quando avverrà tutto questo? Nel 2100 tutto dovrebbe compiersi. Noi non ci saremo, ma i nostri nipoti potranno vedere questi effetti.

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