25 luglio 1943: Mussolini sfiduciato dal Gran Consiglio del Fascismo

Ieri, alle ore 17, si è riunito il gran Consiglio del Fascismo. Il Duce, Benito Mussolini, è stato sfiduciato con 19 voti contrari, 7 a favore e uno astenuto. L’ordine del giorno Grandi è stato approvato. Il Gran Consiglio del Fascismo non si riuniva dal 7 dicembre 1939 quando fu decisa la non belligeranza dell’Italia. gran_consiglio_del_fascismo_25_luglio_1943L’ordine del giorno Grandi presentato nella notte recita: “Esaminata la situazione interna ed internazionale e la condotta politica e militare della guerra, proclama: il dovere per tutti gli italiani di difendere ad ogni costo l’unità, l’indipendenza, la libertà della patria, i frutti dei sacrifici e degli sforzi di quattro generazioni dal Risorgimento ad oggi, la vita e l’avvenire del popolo italiano; afferma: la necessità dell’unione morale e materiale di tutti gli Italiani in quest’ora grave e decisiva per i destini della patria; dichiara: che a tale scopo è necessario l’immediato ripristino di tutte le funzioni statali, attribuendo alla Corona, al Gran Consiglio, al governo, al Parlamento, alle corporazioni, i compiti e le responsabilità stabilite dalle nostre leggi statutarie e costituzionali; invita: il capo del governo a pregare la Maestà del Re, verso la quale si rivolge fedelmente e fiducioso il cuore di tutta la nazione, affinchè egli voglia, per l’onore e la salvezza della patria, assumere con l’effettivo comando delle forze armate di terra, di mare e dell’aria, secondo l’articolo 5 dello Statuto del Regno, quelle supreme iniziative di decisione che le nostre istituzioni a lui attribuiscono e che sono sempre state, in tutta la nostra storia nazionale, il retaggio glorioso della nostra augusta dinastia di Savoia”. Il Gran Consiglio del fascismo si è riunito dopo solo due settimane dallo sbarco delle forze anglo-americane in Sicilia. Alle ore 17 di oggi il Duce sarà a colloquio dal Re, Vittorio Emanuele III, per il consueto colloquio settimanale.

Francesco Cappello

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