chiesa madre di melendugno

Melendugno tra arte e cultura: cosa visitare

Melendugno, splendido comune italiano di circa 10.000 abitanti, si trova nella penisola salentina in provincia di Lecce. La città è caratterizzata da un ricco centro storico e la costa adriatica con le sue splendide spiagge si trova a meno di 10 minuti di auto. San Foca è tra le località costiere più vicine e con le sue spiagge attrezzate o libere è una delle mete più ambite.

Oltre alle incantevoli spiagge di San Foca, Torre Specchia, Roca, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea, Melendugno offre la possibilità di intraprendere affascinanti percorsi culturali.

Il centro storico cittadino è caratterizzato dalla presenza della Chiesa di Maria SS. Assunta e dal piccolo Castello dei D’Amelj. Entrambe le costruzioni sono state realizzate del Cinquecento, ma sono state rimaneggiate il secolo successivo sotto l’influenza dello stile barocco.

Ecco qualche indicazione in più sui luoghi di maggiore interesse!

Abbazia di San Niceta a Melendugno

L’Abbazia di Melendugno è dedicata a San Niceta, martire e protettore della città. In origine era sede di un complesso monastico di cui è però rimasta solo la chiesa che ad oggi è caratterizzata da una sola navata con volta botte e dall’adiacente sagrestia. Particolarmente suggestive all’interno sono le due nicchie con affreschi dedicati alla Madonna con il Bambino, San Vito e Sant’Antonio Abate. In fondo alla chiesa sono presenti altri affreschi raffiguranti scene della Crocifissione.

La storia dell’Abbazia è così particolare però che merita di essere accennata. Per Melendugno, infatti, sono poche le costruzioni architettoniche medioevali che hanno resistito fino ad oggi, ma gli edifici tuttora sono testimoni del passaggio e simbolo del luogo.

L’abbazia è simbolo di tutte le grotte scavate nella roccia dai monaci basiliani nell’età bizantina. Non tutti sanno poi che si deve alla presenza di questi monaci lo sviluppo della comunità religiosa che ha permesso la costruzione di un ulteriore complesso monastico nel 1167 e che comprendeva proprio l’abbazia.

Palazzo Baronale D’Amelj

Particolarmente significativo è il Castello realizzato in tufo e caratterizzato da una pianta quadrangolare. A queste particolari caratteristiche si aggiungono il coronamento a beccatelli, il cortile interno e il torrione di forma cilindrica a spigolo. Particolarmente suggestivo è il palazzo d’Amely collocato in una zona centrale della città di fianco alla sede storica del Comune. Comunemente è conosciuto come “Castello d’Amely”, anche se la denominazione corretta sarebbe quella di Torre. La struttura in origine aveva funzioni difensive e fu progettata proprio da Gian Giacomo dell’Acaya, architetto militare, su commissione dell’allora barone di Melendugno.

La torre, come la stragrande maggioranza delle strutture militari, era circondata da un fossato, non mancava nemmeno il ponte levatoio di cui però ora si sono perse le tracce. La torre non faceva parte della cinta muraria medievale posta a protezione del paese, ma era collocata in una posizione più decentrata. Nel corso del tempo il castello ha subito diversi cambiamenti strutturali e sono stati aggiunti altri ambienti con funzioni diverse come depositi e stalle. Alla particolarità dell’edificio si aggiunge il fatto che in tutta la Puglia siano presenti solamente solo altri tre esempi di torri di questo tipo.

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