Le Recensioni di ArchangelInHell. Il fumetto della settimana: Silver Spoon

29 marzo 2013 – Parte oggi una nuova collaborazione con un nuovo redattore per melendugno.net. Si occuperà di manga, la sua passione, sapendo che è già la passione di alcuni lettori di questa rivista. Benvenuto ArchangelinHell.

panini-comics-silver-spoon-manga-life-1-68726000010Titolo italiano : Silver Spoon
Titolo originale : Gin No Saji
Autore/i : Hiromu Arakawa
Tipologia : Shonen Manga
Editore italiano : Panini Comics
Editore originale : Shogakukan
Volumi usciti in patria : 7
Volumi usciti in Italia : 3
Formato : 11.5×17.5, B., 208 pp., b/n
Sensodilettura : orientale
Disponibilità : Fumetteria e online
Prezzo : 4,20 €

 

 

Trama (dal sito Panini Comics): Da una delle migliori scuole medie dell’Hokkaido, la grande isola a nord nell’arcipelago giapponese, Yugo Hachiken è passato all’Istituto Tecnico Agrario O-Ezo per iscriversi a un corso di Scienze casearie! Una scelta che lo porterà a scoprire la dura vita in campagna e la fatica, l’amore che occorrono per allevare animali e coltivare campi. Hiromu Arakawa, l’autrice di Fullmetal Alchemist, presenta nel più originale degli shonen una scuola molto particolare e alcune delle tradizioni più affascinanti e meno note del Giappone.

Recensione: Semplice e spensierato. Ma anche profondo e riflessivo. Sono questi, secondo il mio onesto parere, gli aggettivi giusti per descrivere la nuova opera della fumettista Hiromu Arakawa. Prima di quest’opera si è fatta conoscere a livello mondiale per il manga “Full Metal Alchemist” che, però, era di tutt’altro genere perché fantascientifico. In questo manga invece non esiste niente di quello che normalmente penseremmo di vedere in un 25qu4x3fumetto giapponese e cioè poteri speciali, ninja, robottoni o guerrieri. Yugo, il protagonista, è un semplice studente che, dopo le scuole medie, sceglie, a sorpresa, di iscriversi ad un istituto agrario lontanissimo dalla sua città. Per quel che dice lui, lo ha scelto perché era l’unico istituto che gli permetteva di vivere fuori casa ma si capisce subito che, dietro la sua scelta, ci sono molte più motivazioni di quelle che lui vuole far sembrare… Il problema reale è però che in quell’istituto sono iscritti solo ed esclusivamente ragazzi che sono figli di imprenditori agricoli e questi stessi ragazzi lo vedono come un alieno…mi spiego…in Giappone un istituto agrario come l’O-Ezo è un istituto in cui i ragazzi figli di imprenditori imparano “il mestiere”, non è come in Italia in cui l’istituto agrario è un semplice istituto professionale con tutte le solite materie che ci sono in tutti gli altri istituti. Tutti questi ragazzi sono vissuti fin da bambini nelle fattorie e nelle campagne lavorando ed aiutando i propri genitori nel mandare avanti le loro aziende, tipo ad esempio l’allevamento di ovini e suini, o semplicemente fattorie in cui si lavora duramente la terra. Perciò, vedendo Yugo che, a differenza di tutti gli altri, non ha idea di cosa significhi lavorare nei campi, è ovvio che lo trattino come un alieno. Ma questo non significa che lui venga discriminato, anzi, tutt’altro perché scoprirà che l’amicizia nasce anche tramite piccoli gesti, come ad esempio organizzare una piccola festa cucinando artigianalmente la pizza.

Come si può prevedere, Yugo imparerà tantissimo in questo istituto, e non solo grazie alle lezioni (che si divideranno tra teoriche a molto pratiche tipo pulire per giorni e giorniginnosaji le stalle dei cavalli, mungere le mucche e addirittura, far nascere un vitellino) ma anche grazie alle esperienze di vita vissute che apprenderà dai suoi compagni. Ciò che è paradossale è però che anche tutti i suoi compagni impareranno da lui perché, proprio perché estraneo da quello stile di vita (in alcuni momenti si vedrà che è proprio un “pesce fuor d’acqua” in quegli ambienti) riuscirà a vedere le cose in maniera diversa e perciò, inconsapevolmente, farà riflettere su alcune tematiche su cui i suoi compagni non si sono mai soffermati. Un esempio? Beh, basta dirvi che lui darà un nome ad un piccolo maialino. Cosa c’è di strano? Beh, la cosa strana sta nel fatto che sia i suoi professori che i suoi compagni lo rimproverano aspramente per quella scelta perché ciò che si dovrebbe fare è non affezionarsi mai ad animali che poi, si sa per certo, prima o poi, verranno macellati. Strano a dirsi ma qui allora sorgerà un problema di etica perché questa “regola” è applicata da alcune aziende e da altre no perché, ad esempio, nell’ambito dei vitellini, i nomi verranno sì dati ma sono quasi sempre nomi fittizi. Ma questo non semplificherà il dilemma che verrà posto a Yugo quando gli dicono “Quando quel maialino verrà portato via per farlo diventare pancetta…come ti comporterai?”.

Silver_spoon_4Un altro insegnamento che Yugo apprenderà sarà anche che le cose, se ottenute con tenacia e abnegazione, una volta ottenute, hanno un sapore diverso, e questa lezione può essere applicata sia se, ad esempio, si coltivano con le proprie mani i prodotti della terra e poi si mangiano quei prodotti o, anche, se per settimane si viene relegati alla pulitura delle stalle e dei cavalli senza mai salirci sopra e poi, dopo tanto tempo, ci si sale sopra e si nota…che quando si è sopra un cavallo, la prospettiva è totalmente diversa( come si vede chiaramente nell’immagine qui sopra).

Quindi si può dire che è un manga “atipico” ma così reale e crudo che a volte può spiazzare letteralmente. Ve lo consiglio!

ArchangelInHell

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