Le Recensioni di ArchangelInHell. Il fumetto della settimana: L’Attacco dei Giganti

19 Giugno 2013 – Interrompiamo momentaneamente l’analisi del fenomeno nona arte per una recensione su un manga che sta diventando decisamente famoso ultimamente…vediamolo insieme!

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Titolo italiano : L’Attacco dei Giganti
Titolo originale : Shingeki no Kyojin
Autore/i : Hajime Isayama
Tipologia : Shonen Manga
Editore italiano : Panini Comics
Editore originale : Kodansha
Volumi usciti in patria : 10
Volumi usciti in Italia : 8
Formato : 11.5×17.5, B., 208 pp., b/n
Sensodilettura : orientale
Disponibilità : Fumetteria e online
Prezzo : 4,20 €



Trama(dal sito Panini Comics) : Un gigante che compare dal nulla distruggendo le mura della città. Quel giorno, l’umanità ricordò il terrore di essere controllati da loro… l’umiliazione di vivere come uccelli in gabbia. Tutto accadde 107 anni fa. L’intero genere umano… tranne pochi… fu divorato dai giganti. Tutta quella gente finì direttamente nello stomaco di quegli esseri. Fu così che i nostri antenati pensarono di costruire delle enormi mura che i giganti non avrebbero mai potuto oltrepassare. Riuscirono a creare un territorio al riparo dalla minaccia dei giganti, ma…tutto ciò fino a cinque anni fa. Ma ora è il nostro turno, degli esseri umani. D’ora in avanti… saremo noi a divorare i giganti! Adesso finalmente il genere umano può riprendersi la propria dignità. Possiamo vincere. Per l’umanità è il momento… di attaccare!

Recensione : Se in America negli ultimi anni è scoppiato il fenomeno di “The Walking Dead”, sia per quanto riguarda la graphic novel sia per la serie TV, si può dire sicuramente che invece, in Giappone, negli ultimi tempi è scoppiato il fenomeno “Attack on Titan”, sia nella sua versione manga che nella trasposizione in anime avvenuta negli ultimi 2-3 mesi.

Prima di tutto bisogna dire che, rispetto alle altre recensioni fatte qui, in questo caso stiamo parlando di un racconto fantascientifico nel quale sono presenti dei “giganti”(o “titani”) ma per come viene affrontata la storia si può constatare come si venga trasportati in essa con una facilità disarmante. Quel che è certo è che “L’Attacco dei Giganti” non è uno shonen comune perchè è davvero molto crudo(e per questo credo che la trasposizione animata sarebbe impossibile da trasmettere sulle TV nazionali italiane) perchè pieno di sangue e di morte, ed alcune volte in quest’aspetto non vengono esclusi nemmeno i protagonisti.

Il protagonista, Eren, da bambino vive una vita abbastanza spensierata insieme ai suoi amici Armin e Mikasa. L’ultima volta che i Giganti sono stati visti è successo più di un secolo prima perciò oramai la popolazione si è abituata a vivere tra le mure che li proteggono senza pensare ad una nuova, eventuale, invasione dei giganti. Ma è proprio qui che si sbagliano. Loro non sono al sicuro, anzi.

La genialità di questo manga sta nella premessa e cioè : gli umani non sono altro che carne da macello, prima o poi moriranno mangiati dai giganti e non hanno nessun modo per sconfiggerli. Partendo da questo presupposto è normale che la maggior parte di loro non sa come affrontare questa dura realtà e quasi tutti vengono sopraffatti dalla disperazione, sia che si parli di gente comune sia di militari addestrati a difendere la città ma che, in realtà, non hanno mai visto un gigante davanti ad essi. Qui si pone quindi Eren che, in tutto questo, vede in faccia la morte e, a differenza di tutti gli altri, invece che rimanere pietrificato, “sceglie” di combattere per distruggere “tutti” i giganti.

La particolarità di questo manga, agli occhi di un appassionato che ha letto diverse serie, sia shonen che di altre tipologie, è palese : è disegnato malissimo. Ma ci si rende subito conto che tutto questo è fortemente voluto. Sia il disegno sporco che la dimensione dei personaggi che le prospettive, sia quando la gente è ferma sia nei momenti in cui c’è molto movimento(quando ci sono i giganti), vengono messe tutte in secondo piano perché la storia creata da Hajime Isayama è assolutamente geniale.

Con questo non intendo solo l’ambientazione ma letteralmente tutta la storia perché essa è talmente condita da misteri che il lettore “divora” letteralmente le pagine senza nemmeno accorgersene. E, paradossalmente, le parti di storia che in un normale shonen dovrebbero essere quelle più belle e cioè i combattimenti, vengono lette con velocità perché il lettore arriva a pensare “Ok sì, combattono ma va avanti, cavolo, tanto qui muoiono tutti comunque, preferisco capire come risolvono quel mistero!”. Il problema(che però poi problema non è) sta però nel fatto che…i misteri non vengono risolti!Anzi…ne vengono creati sempre di più!Se ne viene risolto uno ne spuntano rapidamente altri 2-3. E qui il lettore sì si arrabbia ma viene preso sempre di più dalla storia, talmente tanto che l’aspettare l’uscita del successivo volume in Italia, cioè 2 mesi, diventa davvero una tortura assurda perché si viene mangiati(e qui sembra quasi che venga fatta apposta a dire la parola “mangiati”) dalla curiosità!

                                                                                                         ArchangelInHell

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