Le Recensioni di ArchangelInHell: Fratelli nello Spazio

Titolo italiano : Uchu Kyodai – Fratelli nello Spazio
Titolo originale : Uchu Kyodai
Autore/i : Chuya Koyama
Tipologia : Seinen Manga
Editore italiano : Star Comics
Editore originale : Kodansha
Volumi usciti in patria : 20
Volumi usciti in Italia : 17
Formato : 13×18, B., 224 pp., b/n e colori, sovraccoperta
Senso di lettura : orientale
Disponibilità : Fumetteria e online
Prezzo : 4,90 €

14 aprile 2013 – Finora il destino ha riservato a Hibito e Mutta Namba esistenze diverse, praticamente opposte in termini di soddisfazione personale e successo lavorativo. Se il primo è tra gli astronauti selezionati dalla NASA per far parte dell’equipaggio della prima missione spaziale di lunga permanenza sulla Luna, il fratello è stato licenziato dall’azienda per cui lavorava come designer, ormai in preda alla crisi. Il loro futuro, tuttavia, non è ancora stato scritto : da sempre i due sognano di raggiungere insieme lo spazio, e per mantenere la promessa che si sono fatti da bambini è necessario che le loro strade convergano (trama tratta da Star Comics).

Sono sempre stato del parere che un’opera, che sia essa letteraria o cinematografica, per essere realmente completa debba sia far piangere dal profondo del cuore che far ridere a crepapelle e questo manga son sicuro che rientri pienamente in questa tipologia di opere. Anche se è un manga di tipo “seinen” cioè destinato ad una fascia di età che va dai 16 anni in su, può essere letto tranquillamente da chiunque, dal bambino di 6 anni all’anziano di 90. E il tema centrale qual è?Ve ne rendereste facilmente conto leggendolo: “credere in se stessi e non rinunciare mai ai propri sogni”. Sembra un tema molto complesso per un fumetto,vero? E in effetti lo è, ma la facilità disarmante con la quale viene affrontato questo tema in “Fratelli nello Spazio” è la caratteristica che lo rende davvero un’opera da leggere.

Non ci vuole realmente niente a mettersi nei panni del protagonista Mutta Namba perchè lui è una persona comune come noi, con dei pregi ma anche con tanti difetti. E tra i tanti difetti c’è proprio quello di credere piuttosto poco in se stesso. Questo lo distingue notevolmente dal fratello minore Hibito che invece, grazie alla sua tenacia, è riuscito a raggiungere molto velocemente quello che sia lui che suo fratello desideravano da piccoli e cioè diventare degli astronauti. E’ stato un sogno che però è stato molto forte fin da ragazzini non solo perchè da bambini si sognano cose apparentemente fantastiche ma anche perchè, grazie ad una zia che gestiva un osservatore astronomico, hanno sempre ammirato le stelle.

E a rafforzare questo sogno è stato anche un avvenimento particolare capitato ad entrambe una sera d’estate nella quale erano usciti ad ammirare le stelle (la sera stessa oltretutto in cui nel 2006 c’era la finale dei mondiali Italia – Francia): mentre erano con la testa all’insù hanno notato una strana luce in cielo che pian piano si è fatta sempre più grande avvicinandosi a loro e poi, dopo qualche secondo ferma in aria, è scappata fulmineamente dirigendosi verso la luna. Ebbene sì, sembra proprio che loro avessero visto un UFO! Perciò, da quella sera si erano fatti la solenne promessa che entrambi avrebbero fatto di tutto per diventare astronauti.

Questa promessa però, con il passare degli anni, sembra quasi che venga ricordata e mantenuta solo da Hibito perchè Mutta, invece, ha preso un’altra strada e cioè lavorare in una azienda automobilistica. Quando però poi
l’azienda per cui lavora lo licenzia a causa di un brutto litigio col suo capo, Hibito (che è partenza per la luna con la NASA diventando così il più giovane astronauta giapponese ad approdare sul suolo lunare), venuto a sapere del fatto, propone al fratello di provare ad andare alle imminenti selezioni della JAXA (l’agenzia spaziale giapponese). Mutta accetta la proposta e così inizia la sua avventura per diventare astronauta, avventura che non sarà per niente facile perchè si vedrà sempre costretto con l’appellativo di “fratello di Hibito Namba” e quindi dovrà ancor di più dimostrare le proprie capacità.

Inoltre, durante il suo percorso farà la conoscenza di molti altri candidati e si troverà a vivere sulla propria pelle delle esperienze che lo faranno crescere considerevolmente acquistando pian piano sempre più sicurezza e consapevolezza della propria forza.

In questa lunga avventura saranno affrontate molte tematiche importanti come, ad esempio, se sia giusta la scelta, da parte di un candidato astronauta che ha anche una famiglia con bambini piccoli, di intraprendere una carriera del genere che, molto probabilmente, lo terrà spesso e volentieri molto lontano dalla propria famiglia (alcune volte anche anni senza tornare a casa) e proprio per questo non potrà vedere crescere i propri figli. O anche, ad esempio, la scelta di una candidata di intraprendere questa carriera non per fama ma semplicemente perché vuole dare personalmente un contributo alla ricerca medica “spaziale” e cioè quella fatta nella stazione spaziale internazionale (ISS) nell’orbita della terra dove si testano nuove medicine in assenza di gravità…tutto questo perché da bambina ha perso il proprio padre per un male incurabile.

Non mancheranno però, molto spesso, dei “siparietti”, davvero molto comici in cui per i lettori sarà davvero molto facile immedesimarsi!

ArchangelInHell

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