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Il salento magico e misterioso svela i “cuti” di Morigino

Quando pensi che il Salento magico e misterioso abbia svelato tutti i suoi misteri ecco riaffiorarne un altro dal terreno, letteralmente: i cuti di Morigino. Ieri sul gruppo Facebook delle Scrasce con Wilma sono apparse delle foto di “cuti”, facendomi scoprire questo tesoro. Fin qui nulla di strano, I cuti, nel dialetto salentino sono le rocce che affiorano dal terreno con delle forme particolari ed erano state lavorate con martello e scalpello e raffigurano uno scheletro, una lucertola, una donna che prega, un bambino, una pajara a forma quadrangolare e altre opere create da un misterioso artista morto suicida, si dice, il secolo scorso. Il terreno, chiamato il “giardino del polacco” con i cuti (le rocce) scolpiti si trova tra Maglie e Morigino, piccola frazione della cittadina leccese. E’ anche vero che lo stesso terreno, di proprietà privata, si trova in uno stato di abbandonano e magari dopo tanti anni sarebbe necessario un recupero e una sua valorizzazione in quanto, forse, rappresentano il tormento di un uomo che ha trovato nelle rocce il suo modo di sfogarsi. Secondo le informazioni raccolte sul medesimo gruppo le opere sono state realizzate da “Salvatore Maruccio di Maglie soprannominato “u Totu Pizzutu”. Costui era una guardia carceraria che aveva sposato una donna del Nord”.

Francesco Cappello

Le foto le abbiamo “rubate” dal gruppo citato. Se seguite il link potrete scoprire altre foto sull’argomento.

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