Il principe cerca figlio è una cagata pazzesca

Il principe cerca figlio è una cagata pazzesca. Non guardatelo, non vi perderete niente e soprattutto vi rovinerete il bellissimo ricordo e le piacevoli sensazioni che vi scatena “il Principe cerca moglie”. Eddie Murphy protagonista di entrambe le pellicole è l’ombra di sé stesso e la mancanza di Tonino Accolla come doppiatore amplifica questo disagio.

Il regista Craig Brewer tentando di dare un senso a tutta la storia, e sfruttare quel primo episodio fortunato, inserisce alcune clip del film originale ma fallisce miseramente insieme agli sceneggiatori Barry W. Blaustein e David Sheffield non riuscendo a rendere il film divertente. In questo sequel da 108 minuti c’è tanta buona volontà, ma alcune delle idee della trama sono destinate ad alzare qualche sopracciglio e abbassare qualche palpebra e vi posso assicurare di essermi anche addormentato e poi svegliato di soprassalto.

Sono tornato indietro per non perdere nemmeno un secondo di questo secondo episodio di cui avremmo fatto volentieri a meno. In questo “Principe cerca figlio” la storia d’amore c’è  ma gli amanti sono molto meno interessanti e carismatici di Akeem e Lisa (Shari Headley). Ed è proprio vero quando un  film viene sponsorizzato così tanto  le aspettative crescono e la delusione poi è dietro l’angolo.

ATTENZIONE SPOILER

Se decidete di farvi del male e vedere il film in onda sul canale streaming di Amazon Prime interrompete la lettura qui. Se invece non volete vederlo ma leggere la nostra dissacrante recensione potete continuare.

Il trailer è presto detto. Il principe Akeem è ancora un principe, lo avevamo lasciato raggiante e sposato, alla sua Lisa e da lei ha avuto tre figlie femmine. Le tre ragazze sono in gamba, delle vere combattenti. Ma gli sceneggiatori ci mettono lo zampino e Akeem scopre, invece, di avere un figlio bastardo  in America.

Cos’è il genio si potrebbe parafrasare così questo modo di infilare un figlio sconosciuto e bastardo. Ma in questo caso agli sceneggiatori non si può dare il titolo di geni ma di deficienti. Per dare al personaggio Akeem un figlio bastardo stravolgono la scena del nightclub e i provini alla ricerca della donna ideale.

Semmi (Arsenio Hall), fedele servitore del principe incontra Mary Judson (Leslie Jones) e la sua amica in questo club e, nel tentativo di andare a letto con l’amica, trascina un Akeem ubriaco e forse anche drogato a casa di Mary.
Mary si fa un Akeem strafatto che non riesce a ricordare cosa gli sia è successo et voilà, nasce l’erede istantaneo di cui nessuno sapeva nulla. Nemmeno il padre.

Il “figlio bastardo”, come Akeem continua a chiamarlo, è Lavelle (Jermaine Fowler), uno sfigato 31enne che cerca di farsi strada nel mondo. Akeem, come detto, ha tre figlie e nessun figlio, il che significa che chiunque sposa la sua maggiore Meeka (Kiki Layne) erediterà il trono, poiché Zamunda ha la legge dove solo un re può governare. Il padre di Akeem, il re Jaffe Joffer (James Earl Jones) è sul letto di morte ed è preoccupato che il suo unico figlio sia così “tenero” che “sarà assassinato in una settimana” dal leader della nazione rivale di Zamunda, Nextdoria. Quella terra favolosa è governata dal generale Izzi (Wesley Snipes), fratello di Imani Izzi (Vanessa Bell Calloway), la donna a cui Akeem era stata promessa sposa nel primo film. Quella a cui il principe aveva ordinato di abbaiare come un cane. Ebbene, poverina, dopo trent’anni sta ancora abbaiando e saltellando su un piede come se fosse imprigionata in una maledizione.

Il figlio di Izzi è un idiota ma non troppo perché mira a far coppia con Meeka di cui erediterà il trono di Zamunda, ma lei non ne vuol sapere. Lei vuole sedere al trono da sola, ma Akeem è troppo desideroso di essere come il padre e non ha intenzione di infrangere la tradizione nonostante lui le abbia infrante scontrandosi con il re.

È qui che entra in gioco Lavelle. Il generale Izzi ha anche una figlia, Bopoto (Teyana Taylor), il cui ingresso nel film è a dir poco spettacolare. Se Akeem avesse avuto un erede maschio questi avrebbe potuto sposarla. Dopo che Baba (Arsenio Hall, di nuovo) rivela la profezia di un erede maschio e Semmi lo conferma, Akeem trascina Semmi nel Queens per prendere Lavelle. Tutti i Judson, i suoi familiari, inclusa la figura paterna zio Reem (Tracy Morgan), sono disposti sacrificarsi sostenendo che lo straniero sia il papà di Lavelle una volta che si rendono conto di quanto sia ricca Zamunda. Mary lo ricorderà certamente. Come si può dire di no alla ricchezza che suona all’improvviso?

Una volta che Lavelle arriva a Zamunda, viene riadatta la storia originale ma gli sceneggiatori e  il regista fanno un buco nell’acqua. La noia regna sovrana. Vi è qualche guizzo qua e là ma la palpebra cala anche quando Meeka, insieme alle sorelle, difende il suo regno dall’attacco dei predoni del generale Izzi mentre il padre ritorna, di nuovo, in America per convincere il figlio bastardo a non sposarsi con la sua parrucchiera personale. Ma ormai il danno è fatto in tutti i sensi.

Una storia, un bel messaggio, come il Principe cerca moglie è stato definitivamente rovinato da un sequel a tutti i costi costato chissà quanto che finirà del dimenticatoio dei film più brutti del 2021. Il principe cerca figlio è come assistere alla riunione del liceo: ti divertirai a vedere i volti familiari di coloro con cui una volta hai condiviso delle belle esperienze ma poi ti renderai conto che la nostalgia di quel passato è molto più appagante delle realtà del presente.

Il nostro consiglio è andate oltre!

Rispondi