Il Comune per contrastare i mozziconi di sigaretta adotta i posacenere

13 agosto 2012 MELENDUGNO – Alcuni mesi fa Parigi dichiarava guerra ai mozziconi di sigaretta ed emanava una norma che multava di 35 euro i trasgressori. La giunta Comunale, sulla falsa riga della capitale francese, ha emanato il 27 luglio scorso una delibera in cui invita tutti gli esercizi pubblici a dotarsi di appositi contenitori (posacenere), tutti uguali, per raccogliere ciò che è definito, dalla stessa delibera, una vera piaga.

Le cicche di sigaretta rappresentano il 40% dei rifiuti dispersi in mare, secondo un’indagine promossa dal Comune stesso. E, infatti, il problema della dispersione, in mare o per strada, delle cicche è un problema che non riguarda solo Melendugno e le sue marine, ma tutta Italia. Nella legislazione nazionale non esiste una norma che riguarda il gettare i mozziconi di sigaretta, esiste solo la norma del codice della strada che punisce chi svuota il posacenere della propria auto per strada. In realtà il mozzicone non è descritto neanche come rifiuto speciale. Esiste però una proposta di legge, che dorme nei cassetti della Camera dei Deputati, che dovrebbe risolvere tutto ciò, ma finchè questa legge non verrà approvata, ed emanata, i Sindaci devono fare da soli e da qui nasce il proponimento del Comune di Melendugno per la sensibilizzazione e per la raccolta della cicca di sigaretta.

Altri Sindaci, come quello di Zeri, provincia di Massa Carrara, preferiscono le maniere forti e oltre al raccogliere le cicche prevedono anche sanzioni pecuniarie per chi viene “beccato” a gettare i mozziconi. La sanzione amministrativa è per un massimo di 500 euro. É anche vero che prevedere sanzioni amministrative significherebbe caricare chi deve vigilare sulle nostre marine di ulteriori mansioni, ma sarebbe un nuovo modo per fare cassa, una cassa giustificata, per una volta, tesa a far smettere di sporcare la nostra comunità, le nostre marine, e per fare un esempio, a Rotterdam, la multa per i trasgressori è di 100 euro, a Singapore, la sanzione è pari a 1000 euro.

Francesco Cappello

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