festa della libertà

Festa della libertà ma solo negli USA. Noi siamo ancora liberi?

Festa della libertà ma solo negli USA. Nel 2001, da Bush fu istituita la “Giornata Mondiale della Libertà” per ricordare la caduta del Muro di Berlino avvenuto due anni prima (9 novembre 1989). In Italia una tale ricorrenza non esiste. A maggio si celebra la giornata mondiale della libertà di stampa o Giornata della stampa ma non è la stessa cosa perché si celebra un solo aspetto, e non da poco, della libertà.

Cos’è la libertà? La libertà è quella cosa che solo quando la perdi ricordi che ce l’avevi e poi la rimpiangi. Ricordate quando nel marzo 2020 perdemmo la libertà di movimento? Ecco, in quel momento molti di noi hanno capito cosa sia la libertà. Fino a quel momento molti non sapevano che farsene della libertà ma quando fu proclamato lo stato di emergenza e il lockdown nazionale molti divennero creativi e si sarebbero tagliati un braccio per fare due passi a piedi senza che una volante della polizia ti costringesse a tornare a casa. Ricordate? ci fu chi addirittura usciva con il peluche al guinzaglio per far finta che fosse un animale domestico per fargli fare i suoi bisogni.

Non solo libertà di movimento, ma anche di pensiero, di lavorare e scegliere il mestiere che più ci aggrada. La possibilità di pensarla in modo diverso dagli altri e soprattutto agire in modo non conforme, come vuole il partito, il movimento o il gruppo Facebook in quel momento al potere. O anche la possibilità di manifestare il dissenso contro tante “storture” ambientali che ci coinvolgono direttamente. Libertà è anche esprimere fisicamente il nostro NO senza dover avvisare nessuna autorità preposta. Libertà è bene ribadirlo è anche scegliere di farsi iniettare un farmaco sperimentale illudendosi che tutto torni normale. Convincendosi che questa sia la strada giusta e che non ci siano alternative. Libertà è andare al lavoro con il Green Pass in tasca felici di aver fatto il proprio dovere da bravo cittadino responsabile.

Con la pandemia e lo stato di emergenza, non torneremo più alla libertà totale (nonostante tutto) che abbiamo avuto fino a Gennaio 2020. Il nostro obiettivo è scendere dalla ruota del criceto e chiederci cosa significhi “Libertà”. Pensate veramente che scrivere due cagatine su Facebook o su Twitter sia sinonimo di libertà? Pensate che essere ricattati a inocularsi una, due, tre, quattro (?) dosi per poter lavorare in santa pace sia veramente libertà? Oppure pensate che farsi terrorizzare quotidianamente dalla televisione, dai giornali, da internet, su una curva pandemica che colpisce solo i non vaccinati sia Libertà? O ancora credete che recarvi agli hub vaccinali tutti insieme tenendovi per mano con la speranza che finirà tutto presto vi renderà Liberi?

Francesco Cappello

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