festa dei fratelli

Festa dei fratelli. Tu che rapporto hai con loro. Condividilo con noi

Il 10 aprile, negli Stati Uniti si celebra “National Siblings Day”. La stessa ricorrenza, in Europa, si festeggia il 31 maggio ed è conosciuta come “Festa dei fratelli e delle sorelle” e celebra il legame che li unisce.

La nascita della ricorrenza negli U.S.A. e in Europa

festa dei fratelliLa festa dei fratelli e sorelle è nata a New York nel 1997 da un’idea di una cittadina statunitense, Claudia Evart, per onorare il ricordo del fratello deceduto. Un’idea commemorativa che nel 1999 si è trasformata in un’organizzazione non a scopo di lucro. Inaspettatamente, dopo il successo crescente di anno in anno, nel 2005, il Congresso degli Stati Uniti d’America ha deciso di ufficializzare la festa dedicata ai fratelli.

Dal 2014 è stata la Confederazione Europea delle famiglie numerose (ELFAC) a dar l’iniziativa per poi ufficializzare la festa scegliendone la data differente.

Celebriamo la Festa dei fratelli ad Aprile o a Maggio? Non credo che faccia differenza, anzi, direi che sarebbe il caso di festeggiare entrambe le date!

Termine generico in italiano

Il termine inglese “Siblings” è un termine generico e indica i figli. Stessa cosa in tedesco con “Geschwister”. La tendenza generale della lingua italiana è di adottare il genere maschile quando si vuole designare insieme il maschile e il femminile. L’Accademia della Crusca suggerisce il temine obsoleto “germano” per tradurre l’inglese sibling. Esso deriva dal latino “germanus”, il quale “germen” significa “germe, seme”. Utilizzandolo come aggettivo, possiamo indicare “fratelli germani” intendendo fratelli degli stessi genitori.

Legami naturali

La nascita di un fratello o di una sorella, inizialmente per un primogenito non è facile da accettare, soprattutto in età infantile. Perdere le centrali attenzioni ricevute fino a quel momento di vita può essere un vero e proprio trauma. La forma di gelosia, del primogenito o del secondogenito, che può manifestarsi in una famiglia è normale. È compito dei genitori saper comprendere le caratteristiche distintive ed evitare delle situazioni o frasi che potrebbero peggiorarla.

Fortunatamente ho avuto dei genitori fantastici che hanno gestito nei migliori dei modi l’arrivo di un fratello e poi di una sorella. Avermi responsabilizzato fin da subito, nonostante avessi appena cinque anni, mi ha dato la possibilità di accettare il secondogenito e poi il terzo con naturalezza. Mi coinvolsero nelle faccende quotidiane, facendomi assistere e ad aiutare mia madre a cambiare il pannolino, a regolare la giusta temperatura dell’acqua durante l’ora del bagno e tutte le attenzioni che ne riserva per un neonato. Questi “piccoli compiti” da svolgere hanno fatto si che fosse naturale e accettato l’arrivo di un fratello “germano”.

Siamo cresciuti in vera sintonia, giocando e praticando fin dall’infanzia molti sport. La disciplina utilizzata da mia madre era quella di coinvolgerci ad ogni mancanza di educazione, spiegando a tutti e tre il motivo per cui non era corretto assumere quel determinato atteggiamento. Ricordo con un sorriso, che ci obbligò ad assistere ad ogni saggio annuale, sia scolastico che sportivo, di ognuno di noi per far comprendere quanto sia importante sostenersi l’un l’altra. Sin dai tempi dei giochi fino ai giorni odierni il nostro rapporto si è evoluto in un rapporto che va aldilà del legame fraterno.

Sono fortunata ad essere cresciuta con loro creando un rapporto affettivo che prosegue e viene coltivato nel tempo, nonostante non viviamo più sotto lo stesso tetto.

E voi che rapporto avete con vostro fratello o sorella?

Cristina de Luca

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