teddy bear

Come nasce la storia del Teddy Bear. Tutti noi nei abbiamo avuto almeno uno

Un pupazzo di pezza o un peluche a forma di orsacchiotto è uno dei giocattoli più popolari nel mondo dei bambini. É il Teddy Bear. Amato anche dagli adulti.

Storia del Teddy Bear

Intorno ai primi del ‘900 furono fabbricati degli orsacchiotti in America e in Europa. Nel 1902 in onore dell’atto compiuto dal Presidente degli Stati Uniti si diede un nuovo appellativo all’orsacchiotto americano. Theodore Roosevelt si rifiutò di sparare ad un esemplare cucciolo di orso bruno, catturato durante una battuta di caccia in Mississippi.
Da quel momento il Presidente venne riconosciuto con l’appellativo di “Teddy” ma tale notizia fece impazzire la stampa e ribattezzarono l’orso come “Teddy Bear”.
Gli americani adorarono il proprio Presidente, la quale popolarità salì inaspettatamente e così anche la figura dell’orsacchiotto tenero e dolce.

La commercializzazione del Teddy Bear

Nel 1903 a New York, in quel di Brooklyn, Morris Michtom e sua moglie Rose, proprietari di un negozio, su autorizzazione del presidente iniziarono a vendere degli orsetti di pezza chiamandoli “Teddy’s Bears”. I coniugi fondarono la società “Ideal Novelty and Toy Company”, dopo il boom di vendita ottenuto.

Più o meno nello stesso periodo in Europa, precisamente in Germania, una giocattolaia tedesca di nome Margarete Steiff arricchì la sua produzione di animali in peluche con l’esemplare di orso.
Suo nipote, Richard Steiff, progettò il primo orso giocattolo al mondo con braccia e gambe snodabili. Riscossero un forte successo alla Fiera del Giocattolo di Lipsia, nel 1903, il quale un uomo d’affari americano fece un ordine di 3000 orsi da portare in America.
Nel 2005, per celebrare il 125° anniversario dell’azienda, venne aperto il nuovo museo dell’avventura Steiff. Durante i numerosi anni la Steiff creò più di 20 000 animali diversi e la preziosa edizione del museo fu la realizzazione di un orsacchiotto da 125 carati.
La Steiff Toy Company produce ancor oggi orsacchiotti allargando i suoi prodotti di merchandising.

Dall’America all’Europa, la fama del “Teddy Bear” raggiunse velocemente l’apice. Un giocattolo amato in tutto il mondo, senza differenziarsi per cultura, educazione, geolocalizzazione. Non c’è niente di meglio al mondo che ricevere fin dall’infanzia l’amicizia di un peluche a forma d’orso.

Nel corso degli anni, infatti, i maggior protagonisti delle storie letterarie per bambini furono proprio i teneri orsacchiotti, tra cui:
– Paddington Bear, creato da Michael Bond ed apparso per la prima volta il 13 ottobre del 1958. Inizialmente i libri vennero illustrati da Peggy Fortnum. I libri dell’Orso immigrato dal Perù divenne l’icona della letteratura per bambini inglesi. L’orso Paddington fu protagonista di diverse serie d’animazione trasmesse in Televisione nel 1989, mentre al cinema con anteprima mondiale uscì il film Paddington nel 2014 con il sequel nel 2017.

  • Winnie the Pooh, ideato da Alan Alexander Milne. Dalla serie di romanzi per ragazzi vennero tratte delle trasposizioni cinematografiche e televisive. Alcuni episodi vennero raccontati via radio. Nel 1926 Milne raccolse i racconti migliori per realizzare un romanzo per bambini, Winnie Puh. Un inizio di sequel di romanzi in continua crescita e di gran successo. Nel 1929 Milne vendette i propri diritti dei personaggi ideati a Stephen Slesinger, e nel 1961, alla Walt Disney. Le caratteristiche del personaggio della Disney derivavano dalle illustrazioni di Ernest H. Shepard, ma semplificandone i tratti. La creazione di merchandising in entrambi gli stili, quello del cartone animato e di Shepard (etichettato “Classic Pooh”) divenne uno dei personaggi più redditizi delle icone della Walt Disney.

National Teddy Bear Day e non solo

Una giornata che onora la storia di uno dei giocattoli preferiti dell’infanzia. Non importa se con il tempo aveva perso un occhio o era divenuto un po’ bruttino, ognuno di noi ha avuto un orsacchiotto speciale di conforto e magari lo conserva ancora oggi.

Molte persone sono poi sono appassionate di raccolta di oggetti sentimentali ed una persona in particolare, Jackie Miley, fa parte dei collezionisti più ispirati del mondo nel libro del Guinness World Records 2018. Nella sua città natale, Rapid City in South Dakota, negli Stati Uniti ha accumulato ben 8.026 orsacchiotti, divenendo a 68 anni (2018) la più grande collezionista di orsacchiotti nel mondo.
Nel suo assortimento, vi sono varie dimensioni e varie caratteristiche per ognuno di loro, provenienti da ben 29 paesi differenti.
La collezione è esposta in un’attrazione turistica chiamata ”Teddy Bear Town”, sita a Hill City, sempre in South Dakota. La signora Miley è cresciuta in diverse famiglie adottive e ogni volta che veniva trasferita da un posto all’altro andavano perse anche le foto degli anni trascorsi, ad eccezione di una. Una foto scolastica di quando aveva 7 anni perché gliela attaccarono ad un orsacchiotto.

Da non poter dimenticare, l’evento del 28 aprile 2019, organizzato per promuovere la giornata dei bambini in Mexico. È stato esposto nello stadio locale della città di Xonacatlàn un orso dal volume approssimativo di 451,48 mq, ovvero lungo 19,41 metri, realizzato con gli stessi materiali di un orsetto disponibile in commercio.

Che sia un pupazzo di pezza o un peluche a forma di orsacchiotto rimarrà sempre uno dei giocattoli più popolari nella storia dei bambini e degli adulti. Anche se ci avviciniamo sempre più nell’era della generazione Y.

Cristina De Luca

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