Bologna, maestra-modella contestata da alcuni genitori che ritirano i figli

(18 marzo 2012) BOLOGNA – Come ritirare i propri figli da scuola perchè la maestra fa la modella e vivere felici. No, non è il titolo di un film, ma una storia vera, purtroppo. Alcuni genitori hanno deciso di ritirare i propri figli da una scuola elementare in segno di protesta contro un insegnante che ha posato per alcuni calendari e ha vinto alcuni concorsi di bellezza, tra cui miss Mamma Italiana e Miss Culetto d’Oro.  La storia avviene a Castello di Serravalle, nella Valle del Samoggia, cittadina vicino Bologna. La maestra-modella, al secolo Michela Roth, di origine statunitense d’inverno insegna presso la scuola elementare, mentre d’estate fa la modella, ma “mai nuda”, si è affrettata ad affermare.

Quattro coppie di genitori hanno ritirato i figli dalla scuola primaria, dopo che Miss Roth ha posato per un calendario per la Harley Davidson. Uno dei genitori ha dichiarato che «è troppo bella e non voglio che sia l’insegnante di mio figlio».

Ma miss Roth, la maestra-modella, insiste sul fatto che i genitori che le si oppongono sono semplicemente gelosi e incatenati a modi di pensare antiquati. Anche internet dà ragione alla maestra e la sua pagina di Facebook ha superato i mille contatti e sono numerosi i messaggi di sostegno.

«I genitori che hanno ritirato i loro figli stanno cercando di convincere gli altri genitori a fare lo stesso. Mi aspettavo un po’ di critica, ma non avrei mai potuto immaginare che sarebbero arrivati a tanto – ha dichiarato l’insegnante, che continua – credo che l’invidia a volte superi davvero il limite. Ci sono, però, anche delle mamme che mi dicono che i loro bimbi non vedono l’ora di vedermi tutte le mattine».

 

Francesco Cappello

2 Replies to “Bologna, maestra-modella contestata da alcuni genitori che ritirano i figli”

  1. Le parti appaiono così contrapposte da non far sperare alcuna vera comunicazione.
    Eccessivamente protettivi e moralisti,e forse un pò gelosi,i genitori che sottraggono i figli a un’insegnante alquanto “inconsueta” e forse “troppo bella”; un pò troppo disinvolta la maestra che, oltre al fatto di fare la modella, accende un dibattito sui media.
    Secondo me, non è il fare la modella, il comportamento a rischio, ma voler essere “modello” di scelte che possono non essere propriamente “maestre di vita”.
    In ogni caso si istaurano,fra i diversi protagonisti,reazioni poco ragionate e radicali che non giovano ai bambini e alla loro educazione.

  2. Difficile trovare una mediazione fra le posizioni, estreme, delle parti.
    Da un lato genitori super protettivi, moralisti a oltranza,forse un pò gelosi; appartengono alla tipologia dei genitori che hanno da ridire comunque e che arrogano a sè soli interventi “educativi”.
    Dall’altra una maestra un pò troppo disinvolta,consapevole di essere troppo bella,che oltre a far da modella, apre discussioni sui media per aver ragione;il suo limite non è il far da modella ma divulgare un modello di vita che ha già abbondanti canali di diffusione perchè sia enfatizzato nell’ambito scolastico,ad allievi giovanissimi che guardano al mondo con occhi nuovi…
    Forse atteggiamenti un pò meno rigidi, ironici, improntati alla convivialità,da entrambe le parti, avrebbero giovato ai ragazzini.

Lasciaci un commento