Attenzione alle truffe: finta polizia di Stato chiede obolo volontario di 50 euro. La storia

13 luglio 2017 – Attenzione alle truffe, ai raggiri, a chi vi chiede aiuto ma vuole solo sfilarvi una banconota, attenzione alle telefonate strane che vi vogliono far risparmiare, a coloro che vi offrono il mondo con un obolo volontario e il giorno dopo, invece, vi arriva la sorpresa. Attenzione anche a chi promette mari e monti, gratis, o con una piccola offerta, e poi scoprite di aver aderito a chissà cosa. State attenti, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Vi vogliamo raccontare una storia accaduta qualche giorno addietro. Una supposta associazione della Polizia di Stato ha contattato una nostra amica affermando di chiamare per conto e nome della Questura e che per un obolo volontario di 50 euro sarebbe arrivato nel locale commerciale il calendario, gli adesivi, gadget e altre pubblicazioni della Polizia di Stato. Per convincere la nostra amica, e rafforzare la propria azione, l’interlocutore ha affermato che altri locali pubblici di Melendugno erano stati contattati e alcuni avevano accettato l’offerta. La nostra amica ha preso tempo, accettando però di essere ricontattata il giorno dopo. E così è avvenuto quando un “corriere” ha chiesto la conferma dell’indirizzo per la consegna del pacco in contrassegno del valore di 150 euro. Nello specifico gli articoli della Polizia di Stato si vendono presso spacci di materiale militare o su internet mentre il calendario 2017 si può prenotare presso la Questura anche perchè legato ad una causa benefica dell’Unicef. Nessuno dalla Questura di Lecce o altre città nei dintorni vi chiamerà mai per vendervi qualcosa né nessun agente è deputato a farlo, chi lo fa, spesso, non è ciò che dice di essere, quindi state attenti.

Francesco Cappello

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