Amministrative 2017 a Melendugno: analisi scontata della tornata elettorale appena conclusa

Ci avevano tentato in tanti dagli anni ’90 in poi ma solo Marco Potì ha realizzato il progetto del raddoppio del mandato. Le elezioni amministrative sono concluse da poco più di 12 ore e la lista vincente continua a festeggiare, soprattutto nella piazza virtuale, mentre degli sconfitti nemmeno l’ombra, scomparsi anche da Facebook. Cinque anni fa alla squadra capeggiata da Marco Potì era stato rimproverato di aver vinto con un terzo di voti (le liste in campo erano quattro), cinque anni dopo il Sindaco uscente ha stracciato l’avversario lasciandogli solo un terzo dei voti e prendendo tutto il resto. I calcoli fatti fino alla presentazione della lista si sono sciolti come neve al sole quando alla conta delle schede poco meno di 2400 voti sono andati allo sfidante Luca Dima contro i 3940 voti dati a Marco Potì. Un plauso speciale va al riconfermato vicesindaco, Simone Dima, che con un quarto di voti presi dalla lista numero 1, Insieme Possiamo, ha totalizzato ben 1080 voti staccando di ben 302 voti il “vicesindaco per antonomasia”, Mauro Russo che si è attestato a 778 preferenze. Il giovane praticante Dima pare che in questi cinque anni abbia lavorato bene (ma noi non ce ne siamo accorti) se ben 1080 persone lo hanno premiato con questa valanga di voti. Ultima nota a margine è il ruolo del PD di Melendugno e Borgagne che ha espresso ben 649 preferenze per due candidati ma nessuno dei due avrà un posto in Consiglio Comunale anche se a noi Cosimo Dima è piaciuto sin da subito, con quel suo fare genuino. Infine un grosso in bocca al lupo va ai Melendugnesi e ai Borgagnesi che tra i due candidati hanno scelto la solita, potente, famiglia, al governo sulla cresta dell’onda da qualche decennio, che hanno festeggiato alle 2 e mezzo di notte, quasi increduli, di avercela fatta anche questa volta, mentre gli elettori non hanno voluto avventurarsi nel mare tempestoso di qualcosa di sconosciuto ed instabile.

Da notizie giunte ora in redazione l’ing. Luca Dima pare rinuncerà all'incarico di consigliere di minoranza perché incompatibile con un precedente incarico presso la Banca di Credito Cooperativo.

UPDATE: Da fonti accertate Luca Dima non rinuncerà alla carica di consigliere di opposizione. Ci scusiamo con l’interessato ogni tanto incappiamo in notizie false montate ad arte.

Francesco Cappello

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