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Addio a Windows 8.1. Cosa fare e come risolvere

A partire da gennaio 2023, Windows 8.1 andrà in soffitta e non riceverà più gli aggiornamenti. Questo significa il prepensionamento per Windows 8.1  e la fine del supporto esteso ad un sistema operativo che ha dato così tanto.

Il supporto principale per Windows 8.1 è terminato il 9 gennaio 2021 e a partire da agosto prossimo, Microsoft, inizierà a ricordare agli utenti che il supporto terminerà completamente il 10 gennaio 2023.

Solo un’esigua minoranza di utenti Windows utilizza ancora Windows 8.1. Il 3,06% secondo le ultime statistiche ma questo significa milioni di utenti tra cui te stesso che stai leggendo questo articolo.

I computer con Windows 8.1 continueranno a funzionare, ma Microsoft non fornirà più assistenza tecnica per qualsiasi problema, compresi gli aggiornamenti di sicurezza e le patch per strumenti come il software per ufficio.

Dopo il 10 gennaio 2023 sarà possibile utilizzare un computer con Windows 8.1 ma lo si farà a proprio rischio e pericolo in quando non vi saranno più aggiornamenti continui del software e della sicurezza, e si sarà a maggiore rischio di virus e malware. Quasi come adesso!  Inoltre non saranno rilasciati aggiornamenti di sicurezza estesi per Windows 8.1 come è stato per Windows 7.

Windows 8.1 è stato sviluppato con il nome in codice “Blue” ed è stato rilasciato nell’agosto 2013. Nella sua breve carriera ha ricevuto recensioni migliori rispetto al suo predecessore Windows 8.  Ha spianato la strada al suo successore Windows 10 e in seconda battuta a Windows 11.

Cosa Fare?

Se state ancora utilizzando il sistema operativo, Microsoft vi consiglia di scaricare Windows 11 o, in alternativa, Windows 10, anche se non fornirà alcun percorso di aggiornamento gratuito.

Ma attenzione se installate Windows 10 sappiate che anche questo ottimo sistema operativo è destinato ad andare in pensione. Windows 10 rimarrà operativo fino al 14 ottobre 2025.

Ma attenzione non è detto che Windows 11 supporti la vostra macchina e a partire dal 2025, nolenti o dolenti, sarete costretti a cambiare computer.  La maggiore difficoltà di compatibilità è data dal TPM (Trusted Platform Module) il sistema di crittografia che abilita la compatibilità con il nuovo sistema operativo di casa Redmond.

Secondo una ricerca ha rilevato che il 55% dei dispositivi non è compatibile con Windows 11 a causa proprio del TPM. Non solo, quasi la metà dei computer aziendali (47%) non soddisfa i requisiti per il TPM.

Linux

E se non volessi piegarmi alla logica di Microsoft e aggiornare a Windows11? C’è Linux che con le sue distribuzioni è divenuto un ottimo sistema operativo per navigare sicuri e senza essere costretti a cambiare, per forza il computer.

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