A Torre dell’Orso bancomat fuori servizio provoca la rabbia dei turisti

Anche quest’anno non potevano mancare le lamentele da parte di turisti, arrabbiati e indignati per servizi che mancano e per i quali i turisti pagano la tanto propagandata tassa di soggiorno. È’ accaduto questa mattina l’ennesimo episodio di isteria turistica, quando un ignaro cittadino si è recato a prelevare una somma al bancomat per effettuare delle spese. torre_orso_bancomatIl cartello affisso la diceva tutta, forse sarà un riciclo dell’anno scorso, infatti nello stesso periodo avvenivano gli stessi episodi di disservizi, sono volate parole grosse verso gli amministratori che dovrebbero garantire i servizi di base, poiché spesso tanti italiani si spostano in aereo e di fatto non hanno la possibilità di recarsi altrove per prelevare denaro dallo sportello bancomat se non nel posto dove villeggiano. Anche il cartello rigorosamente scritto in stampatello con i caratteri per gli ipovedenti (?) riporta al solito sportello bancomat del comune Melendugno.

La tanto pubblicizzata e sospirata bandiera blu, le invidiate cinque vele, dovrebbero essere l’incipit di un buona prestazione turistico-ambientale. Come dire il tempo passa ma le abitudini, specialmente quelle più noiose restano sempre, e anche quest’anno si rivive uno scenario già vissuto, il bancomat del comune di Melendugno, super affollato e spesso rallentato, la fila dei turisti è sempre più lunga e noi abitanti di un Salento meravigliosamente affascinante e suggestivo come popolazione attendiamo che l’amministrazione applichi e predisponga adottando un Piano per le marine del comune di Melendugno una Strategia per rientrare nei parametri di legge per i quali sono state concesse, bandiera blu, “Cinque Vele” si ricorda infatti che le valutazioni non riguardano solo la qualità delle acque di balneazione, ma tengono conto di molte altre variabili, a cominciare dalla qualità delle strutture ricettive, dalla presenza di un centro storico ben conservato, da un’offerta enogastronomica di pregio, dalla vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico, presenza di diversi sportelli bancomat e strutture che rispondano alle domande dei turisti che con questa crisi ben decidono di screditare il Salento per disservizi, abbattimento delle barriere architettoniche, mancanza di collegamento con aree aeroportuali e marittime.

Maria De Giovanni

Lasciaci un commento