“A prima vista” un libro che aiuta a capire il rapporto uomo puledro

25 ottobre 2015 – La nascita di qualsiasi creatura è sempre un evento eccezionale e da ricordare per sempre, sia che si tratti di un bambino o di un cucciolo. Nel primo caso il bimbo viene adagiato tra le braccia della mamma che al settimo cielo per il nuovo nato gli fa sentire il suo odore e la voce. Il bimbo sa che quella donna è sua madre. E’ la stessa cosa avviene per i puledri che dopo esser nati sanno, inconsciamente, che la cavalla presente è la loro madre dove andranno subito ad allattare. Per coloro che praticano l’imprinting dei puledri appena nati il puledro si ritrova con due figure, la madre e un cavaliere che tramite la pratica dell’imprinting instaurerà un forte legame che conserverà per tutta la vita. Come avviene tutto questo è esaurientemente spiegato nel volume “A Prima Vista” di Serena Cappello edito da Zoraide Editore e in vendita nelle librerie on-line o tramite ordinazione in qualsiasi libreria consegnando il codice isbn del volume (978-88-909504-0-7).

Nel mondo equestre, ci dice l’autrice, uno degli argomenti più discussi e spinosi riguarda la manipolazione precoce dei puledri. I pareri, a riguardo, sono discordanti. “A prima vista” è un saggio che mira a verificare, attraverso una ricerca condotta sul campo, la validità di tale intervento e gli eventuali effetti che un simile approccio può avere sugli equini. Tale approccio fa riferimento ad un concetto generale della psicologia definito imprinting o stampaggio di un’esperienza. L’esempio più classico del fenomeno è la condotta di seguitamento degli anatroccoli di fronte a Konrad Lorenz che comparve ai loro occhi subito dopo la schiusa delle uova. Tale forma di apprendimento è presente anche nei mammiferi oltre che nei volatili. Questo saggio, ripercorrendo la storia della scoperta dell’imprinting, ne rileva le caratteristiche fondamentali e sottolinea similitudini e differenze con il processo che si ipotizza si verifichi, nei puledri, subito dopo la nascita. Il lavoro è arricchito dalla presenza di due muli tra i soggetti presi in esame. Una parte del saggio, al fine di comprendere appieno le azioni e reazioni di tali equidi, è dedicata alla loro ascendenza, alla loro psicologia e alle differenze comportamentali rispetto ai cavalli.

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