“Bisogna superare il modello di sviluppo centrato sul turismo balneare” ultimo appuntamento al Cinema Paradiso

20 dicembre 2013 –  Martedì scorso, 17 dicembre, si è svolto il quinto , ma non ultimo, appuntamento del ciclo dei Convegni  sull’ambiente organizzati dalla Parrocchia di Melendugno che conclude per il 2013 il percorso formativo di altissimo livello. Il titolo era “Ambiente a rischio: il nostro modello di sviluppo”. mario signoreStefano De Rubertis, docente di Geografia economica dell’Università del Salento, ha esordito esplicitando il senso del termine sviluppo. Rifiutata un’accezione riduttiva che identifica lo sviluppo con la sola crescita economica, l’autorevole studioso ha optato per un’accezione più ampia di sviluppo, come progetto di vita personale e comunitario, da mediare con altri progetti di vita personali e comunitari.

Dalla puntuale relazione, corredata da dati relativi all’economia del nostro territorio, è emersa una salutare provocazione: è arrivato il momento di superare un modello di sviluppo centrato sul turismo balneare, circoscritto in pochi mesi estivi, e di approdare con gradualità e decisione verso un modello di sviluppo moltiplicativo, cioè capace di attivare una filiera di nuove attività economiche sul territorio. La condizione perchè questo si realizzi è preparare un vero tessuto produttivo che sostenga un’offerta di servizi tipici e qualificati, estesa a tutti i mesi dell’anno. L’intervento di Mario Signore, professore emerito di Filosofia morale, si è invece concentrato sull’ambiente. L’uditorio è stato a sollecitato a concepire l’ambiente non come un oggetto estraneo al soggetto ma come una realtà senza confini che invita a cercare nuove relazioni; come un dono che riceviamo dal Creatore e che abbiamo la responsabilità di custodire: non nel senso di conservare tale e quale ma di concorrere a renderlo abitabile, cioè significativo, ricco di relazioni e di interesse per i soggetti che esso ospita.
Il sindaco di Melendugno ha valorizzato i contributi dei due ospiti e ha indicato le prospettive che nuove opportunità possono concretamente aprire per canalizzare l’economia locale sulla strada della de-stagionalizzazione.

Don Leonardo Giannone


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