21 dicembre 2012: i maya e i catastrofisti hanno sbagliato

22 dicembre 2012 – Siamo vivi, abbiamo “fregato” i Maya e il loro maledetto calendario. Anche Melendugno.net, dopo 48 ore di blackout è sopravvissuto alla maledizione. La temuta fine del mondo non si è verificata, i maya e tutti i catastrofisti sono stati clamorosamente smentiti. 2012_fine_del_mondoIl pianeta non si è autodistrutto né i poli si sono invertiti. Niente di tutto ciò che è stato predetto dall’antica popolazione pre-colombiana e dai suoi seguaci si è avverato. Tutto procede come sempre e con le solite ingiustizie dell’umano vivere.

Il 21 dicembre 2012 era la data del calendario gregoriano nella quale secondo alcune credenze e profezie si sarebbe dovuto verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato.

Non quindi la fine del mondo, ma solo un cambiamento radicale. Per i Maya quindi il 21 dicembre corrisponde solo alla fine di un’era e all’inizio della successiva, la fine del 13esimo B’ak’tun e l’inizio del 14esimo. In Guatemala la nuova era si chiama Oxlajuj Ak’abal e centinaia di indigeni hanno celebrato l’evento con una cerimonia mistica iniziata all’alba nel sito sacro di Iximche’, citta’ maya pre-colombiana, capitale del regno Kakchiquel. Alla cerimonia hanno partecipato anche leader religiosi e politici locali che hanno auspicato una nuova era di pace. Una sorta di capodanno millenario che dovrebbe aprire solo un’era migliore di quella che abbiamo appena lasciato alle spalle.

Francesco Cappello

Lasciaci un commento