L’occasione era troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Nella giornata di giovedì, 4 giugno, il team comunicazione del Comune di Melendugno ha rilasciato un comunicato stampa, pubblicato da varie testate locali. L’amministrazione, di concerto con gli operatori turistici, alcuni di questi però neanche interpellati, a quanto abbiamo appurato, ha deciso di creare e lanciare un nuovo brand “abbandonando” quello vecchio. “Morto” quindi melendugnotoyou nasce visit melendugno. Fin qui nulla di strano, succede. Ogni tanto bisogna rinnovare tutto e perché non abbandonare qualcosa per puntare su altro? E in tempi di post-lockdown chi non si rinnova profondamente, è perduto. Ecco quindi che l’amministrazione, a guida Marco Potì, crede che con 17km di costa sarà difficile creare assembramenti di turisti e residenti e lancia il nuovo progetto, uno spazio naturale. Come detto molte testate copiano e pubblicano il comunicato.
Arriva anche, stranamente, nella nostra casella mail. È raro che il team comunicazione del Comune di Melendugno ci degni di un comunicato, capiamo che è importante e in serata pubblichiamo anche noi l’articolo senza cambiarlo di una virgola. Ma presi dalla curiosità e attratti dalla data dell’8 giugno, così vicino, in cui si annuncia che verrà presentata una “nuova piattaforma [con] tante nuove funzionalità, possibilità per il turista di scoprire pacchetti, luoghi, cose da fare” cerchiamo su internet il nome a dominio indicato: www.visitmelendugno.it.. Con nostra grande sorpresa scopriamo che a quattro giorni dal lancio della nuova piattaforma, (oggi due giorni) nessuno ha pensato di registrare e riservare il dominio in oggetto. Nessuno, della task force di cui abbiamo tanto sentito parlare, ha pensato che forse, prima di emettere il comunicato, era meglio riservare il nome a dominio. E’ come se annunciassimo ai nostri amici di aver acquistato, all’asta, un immobile ma in realtà non vi abbiamo nemmeno partecipato. Nessuno quindi ha pensato di registrarlo per tempo, e noi, poiché l’occasione era troppo ghiotta, lo abbiamo registrato al posto di qualcuno troppo distratto e fiducioso che nulla potesse accadere. Dal 4 giugno visitmelendugno.it non è più libero ma siamo disposti a trattare e addivenire ad un accordo che sia “vantaggioso” per tutti, in primis per il turismo, sofferente, per il nostro territorio.
Francesco Cappello
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