13 maggio 2016 – In uno stringatissimo comunicato il consorzio TAP (Trans Adriatic Pipeline) comunica alla stampa che la multinazionale “ha proceduto alla consegna formale dei lavori alle imprese esecutrici. Le attività sono iniziate con la gradualità che caratterizza la fase di avvio di tutti i cantieri di lavoro”. Dall’altro lato della “barricata” il comitato NOTap, invece, in un comunicato un po’ più ampio ha annunciato, urbi et orbi, che gli operai TAP si sono persi negli uliveti e non sono presenti sull’area di cantiere. A chi credere, alla multinazionale che solo una settimana fa aveva annunciato in conferenza stampa che l’avvio dei lavori avrebbe seguito il normale iter, o al comitato che si batte da anni contro quest’opera e che pensa alla prematura dipartita di Tap desiderosa di reperire solo i finanziamenti europei per fuggire? Ormai il 16 maggio è vicino, lunedì è il termine ultimo affinchè i lavori debbano per forza iniziare, altrimenti la multinazionale svizzera del gas andrà contro le prescrizioni europee. E’ probabile che l’inizio dei lavori c’è già stato ma nessuno se n’è accorto, come succede spesso in questo Belpaese.
Francesco Cappello
Leggi anche
Estate 2026 in salita: due strutture su tre in calo. Manca il turista italiano
La caparbietà che premia: Serena Cappello porta le sue waterbike su RaiUno
Autovelox Melendugno-Torre dell’Orso: dopo la diffida di ALTVELOX sospesa attivazione
Riflessioni da non esperto su nuovo autovelox sulla Melendugno-Torre dell’Orso