morbo di parkinson

11 Aprile, Giornata mondiale del morbo di Parkinson

Oggi è la giornata mondiale del Parkinson 2022. La malattia di Parkinson è incurabile e viene celebrata l’11 aprile di ogni anno in ricordo della data di nascita del medico che trattò, per la prima volta, questa malattia neurodegenerativa.

Il medico che per primo parlò di questa malattia, figlio di un medico, in età giovanile, attratto dalla rivoluzione francese, fu coinvolto in un tentativo di colpo di stato in Inghilterra con conseguente regicidio di Giorgio III. Assolto dalle accuse nel processo che ne scaturì si dedicò al trattato “An Essay on the Shaking Palsy” pubblicato nel 1817.

Anche se fu poi nel 1870 che un neurologo francese, Jean Martin Charcot, continuò il lavoro iniziato dal dottor Parkinson chiamando la malattia con il nome del medico inglese..

La malattia di Parkinson è un disturbo neurodegenerativo del movimento e si verifica quando le cellule che producono dopamina in una parte del cervello chiamata substantia nigra iniziano a deteriorarsi. Colpisce principalmente le persone oltre i 60 anni. Ma non è escluso che anche le persone più giovani possano essere a rischio. I sintomi della malattia sono tremore agli arti, rigidità, problemi nel coordinare i movimenti, problemi di postura e problemi di sonno.

In Italia la giornala nazionale di questa terribile malattia viene celebrata il 25 novembre ma la prima Giornata mondiale del Parkinson ha avuto luogo nel 1997. È stata avviata da una collaborazione tra l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la European Parkinson’s Disease Association (EPDA), con i due gruppi che si sono concentrati sulla sensibilizzazione e il sostegno alla ricerca e all’informazione sulla prevenzione e sulla cura di questa condizione medica. Ora è una festa ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanita e sostenuta dalle Nazioni Unite.

Uno dei simboli principali del morbo di Parkinson è il tulipano rosso, e questo è stato stabilito alla 9a Giornata Mondiale del Parkinson alla Conferenza di Lussemburgo.

La storia del tulipano rosso è legata a J.W.S. Van der Wereld, un orticoltore olandese che soffriva del morbo di Parkinson. Aveva creato un Tulipano Rosso e Bianco e lo chiamò in onore dell’uomo che aveva dato il nome alla sua condizione medica.

Il Morbo di Parkinson non guarda in faccia nessuno. Ricchi o poveri che siano, noti e meno noti. Il personaggio più celebre colpito da questa condizione è l’attore Michael J. Fox, interprete di Marty McFly nella trilogia di “Ritorno al futuro”, che a soli trent’anni scoprì di soffrire di questa malattia. Dal 1991 lotta contro questo morbo che lo costrinse ad abbandonare la carriera da attore.

Lasciaci un commento