Tre o quatto facce della stessa medaglia. Ancora scontri nei pressi del cantiere TAP

    Quante facce ha una medaglia? Due rispondereste voi. Anche un bambino lo sa. E invece no, le facce sono tre. Tre facce della stessa medaglia. La prima faccia è il volto rassicurante di “mamma” TAP (Trans Adriatic Pipeline) che manda i “suoi” 35 figli a Londra con sacrificio e con la speranza che possano tornare carichi di esperienze “concretamente spendibili nel mondo del lavoro”. Di questi 22 sono figli del Salento che non hanno avuto il coraggio di guardare in faccia la fotocamera e per ovvi motivi di riservatezza e di sicurezza hanno preferito farsi riprendere di spalle e hanno lasciato la loro terra per sette mesi. Ma nel Salento dovranno tornare con il loro bell’attestato di formazione. Poi esiste l’altra faccia della stessa medaglia, quella faccia di coloro che ogni giorno rischiano di vedersela sfasciata da qualche manganellata di troppo nei pressi di un cantiere per costruire un’opera, spacciata per strategica, ma che serve solo all’Europa e che farà dell’Italia un mero hub del gas. Sì quel gas servirà anche all’Italia ma noi siamo talmente furbi che lo compreremo dall’estero.  E poi esiste la terza faccia della stessa medaglia. Ci sono gli uomini e le donne che si chiedono a cosa serva tutto questo. Questi sono gli ignavi, coloro che non sanno neanche dove sia il cantiere, non ci sono mai andati, neanche per pura curiosità, perchè hanno paura, perchè non vogliono vedere, perchè tanto è già tutto deciso. Ma “bestemmiano” in silenzio sol perché si ritrovano la strada bloccata dalle centinaia di mezzi che vanno e vengono dal cantiere a San Basilio o da coloro che vogliono in tutti i modi e pacificamente rallentare il proseguirsi dei lavori. Ci sono anche ignavi che in privato ti dicono di essere a favore del gasdotto, e ce ne sono tanti, ma per convenienza di quieto vivere quando e se sono nella massa, si dimostrano i più feroci noTAP, ma solo a parole. Infine esiste un’altra faccia, sempre della stessa medaglia, si lo so siamo arrivati a quattro. Esiste la faccia di chi riesce a comunicare meglio e soprattutto cosa si riesce a trasmettere all’esterno. Uomini e donne con le braccia alzate che si fanno manganellare dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa o pietre sparse lungo le strade poderali che impediscono l’avanzamento della civilità?

    Francesco Cappello


    'Tre o quatto facce della stessa medaglia. Ancora scontri nei pressi del cantiere TAP' 1 commento

    1. 10 aprile 2018 @ 05:23 Andrew

      Dal video diffuso dalla Questura, si vede un noto melendugnese che, oltre alle mani, alza anche i piedi. Andrà a piangere un ginocchio per non farsi condannare.

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